Focus

In crescita gli indici statunitensi grazie all’aumento delle attese degli investitori su un prossimo accordo tra democratici e repubblicani per quanto concerne il fiscal cliff. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,60%, l’S&P500 dello 0,75% e il Nasdaq Composite dell’1%. Al Congresso le due parti sembrano essere sempre più vicine a trovare un compromesso che possa compensare gli effetti negativi del precipizio fiscale. La nostra view rimane che un accordo possa essere trovato entro fine anno (aumento dell’imposizione fiscale per le classi più abbienti e importante taglio alla spesa pubblica). Positivi i listini europei dopo l’allentamento delle tensioni sulla crisi debitoria dei paesi periferici di Eurolandia dopo una brillante asta di bond in Spagna. Ci aspettiamo ulteriori rialzi anche nelle prossime sedute del 2012 sulla scia delle flessione delle turbolenze finanziarie.

Italia: FtseMib si mantiene ben al di sopra dei 16 mila punti

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con un rialzo dello 0,94% a quota 16155 punti, trainato dal comparto bancario dopo la discesa dello spread btp/bund. L’indice dovrà superare i top di dicembre a 16214 per poter allungare verso i top di metà ottobre (16354) e metà settembre (16700).

Valute: euro/dollaro in crescita

Sul fronte valutario, seduta brillante per l’euro dollaro che dopo essersi mosso in un trading range (1,3144-1,3188) ha evidenziato una forte accelerazione rialzista che l’ha portato proprio a toccare il target a 1,3232 (proiezione dell’ampiezza del movimento laterale). Il prossimo obiettivo del cross sembra ora essere 1,3284, picco del primo maggio. Stimiamo che nel breve periodo si possa assistere a una fisiologica correzione legata alla situazione di ipercomprato in cui si sono venuti a ritrovare i principali oscillatori di prezzo. Discese fino a 1,3120 resterebbero comunque compatibili con le aspettative di crescita.

Titoli di Stato: spread in forte calo

Bene l’asta spagnola di titoli a brevissimo termine. L’agenzia del Tesoro del paese iberico ha assegnato 3,52 mld di euro in titoli a 3 e 6 mesi con rendimenti in lieve calo. Nel dettaglio sono stati collocati 1,58 mld di euro in bond a 3 mesi, rendimento sceso all’1,195% dal 1,254% dell’asta precedente (bid to cover ratio al 2,92 rispetto al 3,52), assegnati inoltre 1,95 mld di euro in bond a 6 mesi con rendimento sceso all’1,609% dal 1,669% (bid to cover ratio salito al 2,57 dal 2,3 della previous auction). Si allentano cosi’ le tensioni sul debito spagnolo con il differenziale di rendimento tra il bono decennale e il bund tedesco a 10 anni sceso al di sotto dei 400 pb (390 pb). In forte ribasso anche lo spread btp/bund a 305 pb. Ci aspettiamo una discesa del differenziale di rendimento tra il btp decennale italiano e il bund tedesco a 280 pb entro fine anno.

FILIPPO A. DIODOVICH Market Strategist IG