Focus

In lieve calo gli indici azionari statunitensi in una giornata caratterizzata dalla chiusura dei mercati obbligazionari e delle banche per la celebrazione del Veteran’s Day. Il Dow Jones Industrial Average scende dello 0,15%, l’S&P500 dello 0,25% e il Nasdaq Composite dello 0,18%. Poco mossi i listini europei. Riflettori puntati a Bruxelles dove si è riunito l’Eurogruppo. I ministri delle finanze di Eurolandia stanno valutando il report redatto dai commissari della Troika (BCE-UE-FMI) sulla capacità della Grecia di portare avanti le riforme necessarie per risanare i conti in modo da sbloccare l’ennesima tranche di aiuti (31,5 mld di euro) del piano di salvataggio del paese ellenico. Riteniamo che difficilmente oggi l’Eurogruppo approverà la concessione degli aiuti ma stimiamo che tale decisione sarà posticipata di altri giorni (probabilmente 10/15) sulla scia delle pressioni della Germania. Crediamo che l’Eurogruppo potrebbe concedere un prestito di alcuni mld di euro per permettere al Governo di Atene di far fronte alle necessità più immediate. Sul tavolo delle trattative a Bruxelles dovrebbero inoltre essere discusse le situazioni di Cipro e Spagna. Intanto negli States il tema più caldo rimane quello del “fiscal cliff”. Poche notizie sono trapelate su una possibile risoluzione di tale problema che se non risolto potrebbe provocare una forte riduzione del PIL USA e la perdita del rating tripla A sul debito del paese a stelle e strisce.

Italia: Ftse Mib in lieve calo

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato a -0,39% a quota 15122 punti. Dal punto di vista tecnico rimane fondamentale la tenuta del supporto in area 15 mila punti, che potrebbe permettere nel breve periodo una reazione alle recenti tensioni. L’eventuale cedimento di tale livello potrebbe portare l’indice a testare il sostegno a 14525. Forti vendite su Campari dopo la pubblicazione dei conti. Bene invece Telecom Italia che beneficia dell’interesse del tycoon egiziano Sawiris.

Valute: euro/dollaro debole ma si mantiene al di sopra di 1,2690

Seduta odierna caratterizzata da una forte incertezza per il cambio euro/dollaro in attesa dell’esito della riunione dell’Eurogruppo. Da un punto di vista tecnico la tenuta del supporto dinamico rappresentato dalla media mobile a 100 giorni al momento in transito a 1,2690 lascia ancora aperto uno spiraglio per le aspettative di crescita di breve. Servirà tuttavia il superamento delle resistenze comprese tra 1,2790 e 1,28 per creare i presupposti per un allungo in direzione dell’obiettivo a 1,2876. L’eventuale cedimento di 1,2690 evidenzierebbe, invece, la debolezza dell’eur/usd introducendo una caduta fino sui supporti situati a 1,2607 (50% del ritracciamento di Fibonacci del rialzo messo a segno tra fine luglio e metà settembre).

Macro: pochi dati nel pomeriggio

Sul fronte macro, non ci sono stati dati di particolare rilevanza nel pomeriggio.

Titoli di Stato: spread btp/bund sale a 368 pb

Sul fronte governativo, in crescita le tensioni sul debito italiano. Il differenziale di rendimento tra il btp decennale italiano e il bund tedesco a 10 giorni si attesta a 368 pb dai 363 pb dell’apertura. Il rendimento del decennale italiano evidenzia una crescita al 5,02%.

Commodity: oro

Tra le commodity, in lieve calo sia l’oro, con il prezzo spot a 1730 dollari/oncia che il petrolio (cfd sul WTI light crude a 85,85 dollari al barile).

FILIPPO A. DIODOVICH Market Strategist IG