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Procedono in calo gli indici statunitensi questo pomeriggio in una seduta caratterizzata dalla mancanza di dati macro rilevanti. Il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,37%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un -0,3% e l’S&P 500 un -0,3%. Chiusura contrastata in Europa con il Ftse 100 di Londra che ha fatto segnare una variazione pressoché nulla, mentre il Dax di Francoforte ha registrato un +0,45% e il Cac di Parigi a -0,32%. Dopo la partenza brillante della mattinata, coadiuvata anche dalla chiusura in rialzo degli indici asiatici, gli investitori europei hanno mostrato le proprie incertezze sul piano da 100 miliardi previsto per le banche spagnole. La mancanza di dettagli su come verrà gestita l’operazione, quali siano i titoli offerti in garanzia del prestito (come richiesto dalla Finlandia) e se questo comporterà un impatto sul bilancio dello Stato, ha nutrito i dubbi degli investitori. Riteniamo inoltre che i mercati stiano guardando anche alla prossima vittima, in questo caso l’Italia, come abbiamo notato dall’allargamento degli spread di questo pomeriggio. Il tutto è amplificato anche dalle votazioni in Grecia del prossimo 17 giugno. Questa volta saranno solo i cittadini greci a decidere del proprio futuro. Sui mercati l’incertezza durerà ancora. Continuiamo a vedere che maggiori segnali di schiarita ci saranno alla fine di giugno.

Italia: Ftse Mib, bancari fanno precipitare indice

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con un calo del 2,8% a 13.445 punti. Tonfo dei bancari con Unicredit che ha perso l’8,8% e Intesa il 5,9%. Cali intorno al 5% per gli altri titoli. Crolla Fondiaria Sai (-10,33%), mentre Premafin ha terminato a -8,2%. Male gli industriali, con Fiat che perde il 3,78% e Finmeccanica il 4%. Invariata Piaggio.

Valute: euro accelera al ribasso vs usd e yen

Tra le valute, accelera nel finale l’euro/dollaro, che chiude il gap lasciato aperto nella notte a 1,2520. Il cambio subisce il ritorno delle incertezze sull’eurozona e inizia a vedere il supporto a 1,2450. Fintantoché almeno la situazione greca non verrà chiarita una volta per tutte le incertezze continueranno a pesare sull’area. Male la moneta unica anche contro lo yen, con il cross che staziona a 99,30 dai massimi della notte a 100,93. Sostanzialmente stabile il dollaro/yen a 79,40, dove transita un buon livello di resistenza.

Macro: mancanza dati non favorisce mercato

Sul fronte macro, non ci sono stati dati macro in Usa. In Europa migliori delle attese le figure sulla produzione industriale francese di aprile (+1,5% m/m dal -1% di marzo). Confermata la contrazione dello 0,8% per l’economia italiana nel 1° trimestre rispetto agli ultimi 3 mesi del 2011. Sorprende la bilancia commerciale cinese, che a maggio ha registrato un surplus in ampliamento grazie alle esportazioni (+15,3% a/a). Bene anche il dato sulle importazioni, che segnalano una lenta ripresa della domanda interna di materie prime. Molto positivo il dato sui nuovi prestiti, che sempre a maggio sono saliti a 793 miliardi di yuan dai 700 previsti.

Titoli di Stato: Btp 10 anni al 6%

Sul fronte governativo, tornano ad allargarsi gli spread questo pomeriggio, con quello Btp-Bund salito oltre 473 pb dai 420 di questa mattina. Il decennale italiano ha toccato un rendimento del 6%, la prima volta da gennaio. Male anche il differenziale tra il decennale spagnolo e quello tedesco a 522 pb. La situazione certo non favorisce l’asta prevista mercoledì, quando saranno emessi Bot per 6,5 miliardi di euro. Ci aspettiamo rendimenti in rialzo e domanda non particolarmente eccezionale, anche se venerdì scadranno titoli per 9,5 miliardi di euro.

Commodity: in calo su apprezzamento dollaro

Tra le commodity, si allontana dai massimi l’oro questo pomeriggio in scia con l’apprezzamento del dollaro Usa. Il prezzo spot del metallo giallo scambia a 1.587 dollari/oncia, in deciso calo dai 1.610 di questa notte. Negativo anche il petrolio, con il Wti che cede sotto 84 dollari/barile, a 83,60. Riteniamo che se lo scenario dovesse peggiorare il Wti potrebbe toccare gli 80 dollari/barile.

Vincenzo Longo,
Market Strategist of IG Markets Italy