Lo stallo nelle trattative sul “fiscal cliff”, il precipizio fiscale, spinge al ribasso i listini europei. A condizionare l’umore sono soprattutto le esternazioni di ieri sera di Harry Reid, leader dei conservatori al Senato Usa. Reid ha dichiarato che sono stati fatti “pochi progressi con i Repubblicani” nei negoziati per scongiurare il precipizio fiscale alla fine dell’anno. La reazione della Casa Bianca non si è fatta attendere. Il portavoce Jay Carney ha negato che le trattative sono in stallo, sottolineando che si sta continuando a trattare. Sebbene le negoziazioni siano partite bene la scorsa settimana, ora sembrano essersi già arenate in scia alle differenti posizioni portate avanti da democratici e repubblicani.

“Il sollievo del mercato successivo all’accordo sulla Grecia è durato lo spazio di cinque minuti prima che l’attenzione degli investitori ritornasse alla questione tuttora irrisolta del Fiscal Cliff – commentano gli esperti di Cmc Markets – La mancanza di sviluppi su questo fronte ha calmierato l’entusiasmo degli scorsi giorni mettendo per il momento la sordina al rally degli asset a rischio. Il risultato è che i flussi di acquisto sono tornati sul Dollaro Usa a detrimento di oro, petrolio sul fronte delle materie prime, mentre sul mercato valutario abbiamo assistito ad uno stop nel rally dell’euro”.

Il tema del ‘fiscal cliff’ è stato toccato ieri anche dall’Ocse. Se il precipizio fiscale negli Usa non fosse evitato potrebbe spingere l’economia globale, già poco dinamica, in recessione. Proprio ieri l’organizzazione di Parigi ha corretto verso il basso le prospettive economiche. IL Pil della zona euro nel 2012 dovrebbe contrarsi dello 0,4% da -0,1% indicato nel mese di maggio, mentre nel 2013 la contrazione dovrebbe attestarsi allo 0,1% dal precedente +0,9%. Peggiorano le previsioni dell’Ocse per l’Italia. L’organizzazione prevede un Pil per il Belpaese nel 2013 a -1% da -0,4%. Secondo l’organizzazione nel 2014 vi è il rischio di una nuova manovra correttiva.

In questo scenario gli indici del Vecchio continente sono in rosso. Poco dopo le 10.30 il Cac40 perde lo 0,57% a 3.482 punti, mentre il Dax cede lo 0,24% a 7.314 punti. In rosso anche il Ftse100 che registra un -0,37% a 5.778 e il Ftse Mib che lascia sul terreno lo 0,53% a 15.398,3 punti. La Piazza finanziaria peggiore in Europa è quella di Madrid che registra una contrazione superiore all’1%.