Focus

Proseguono contrastati gli indici statunitensi questo pomeriggio in scia con l’andamento delle borse europee. Il Dow Jones Industrial Average perde lo 0,18%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un +0,3% e l’S&P 500 un -0,1%. Chiusura incerta in Europa con il Ftse 100 di Londra che ha fatto segnare un -0,12%, mentre il Dax di Francoforte ha registrato un +0,05% e il Cac di Parigi a -0,76%. Dopo la partenza sprint di questa mattina, gli indici hanno sofferto in scia alle notizie provenienti dalla Grecia e ai persistenti timori sulla Spagna. La nostra sensazione è che, sebbene il voto in Grecia ha visto la predominanza del partito favorevole alla permanenza nell’area euro, la Troika non possa fare sconti in merito al memorandum e questo ostacola la rinegoziazione degli accordi di marzo, così come ha fatto sapere anche Angela Merkel dal G-20 in corso a Los Cabos. Pesa ancora il tema Spagna. Riteniamo che i mercati puntino alle manovre espansive delle Banche centrali, secondo quando diffuso la scorsa settimana da Reuters. La volatilità continuerà a caratterizzare i mercati almeno sino al 29 giugno prossimo.

Italia: Ftse Mib, dividendi amplificano calo

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con calo del 2,85% a 12.975 punti, complice anche lo stacco dividendi per 2,8 miliardi di euro, che pesano per un -1,2% sull’indice. Tonfo dei bancari, con Unicredit la peggiore (-4,26%). Male anche Monte dei Paschi di Siena (-3,4%) e Banca Popolare di Milano (-3,26%). Ancora sotto pressione A2a (-5,1%), mentre resiste Finmeccanica ( +2%) e Maire (+0,65%). Male anche Enel e Telecom che cedono oltre il 3%.

Valute: yen in ascesa in scia propensione al rischio

Tra le valute, amplia il calo l’euro/usd dopo l’apertura delle borse Usa. Il cambio ha rotto il supporto a 1,2625 e ha accelerato sotto 1,26, attestandosi ora a 1,2565. La moneta unica torna a subire le tensioni che ci sono nell’area euro, nonostante il voto in Grecia. Ci sono ancora troppe incertezze sul destino dell’euro, inoltre bisogna considerare che i livelli toccati nella notte non sono sostenibili visti i fondamentali. Forte ritorno degli acquisti sullo yen sia contro il dollaro che contro l’euro, in scia con la propensione al rischio tra gli investitori.

Macro: indice Nahb in linea con attese

Sul fronte macro, rialzo in linea con il consenso per l’indice del mercato immobiliare Nahb di giugno, che si è attestato a 29 punti dai 28 di maggio (dato rivisto). Bene soprattutto la componente delle vendite correnti (il cui dato sarà rilasciato il prossimo giovedì). Domani attenzioni rivolte sullo Zew di giugno, che segnala la fiducia degli investitori in Germania e dell’area euro.

Titoli di Stato: focus aste spagnole di giovedì

Sul fronte governativo, forte allargamento dello spread Btp-Bund questo pomeriggio a 465 punti base in scia con il peggioramento delle borse. Il focus della settimana rimane l’asta spagnola di medio termine di giovedì fino a 2 miliardi di euro. Importo ancora molto molto basso per il Tesoro spagnolo che spera di coprire solo il fabbisogno temporaneo visti gli alti livelli dei rendimenti.

Commodity:  oro tiene, petrolio crolla

Tra le commodity, prosegue in rialzo l’oro, a 1.629 dollari/oncia nonostante l’apprezzamento del dollaro. Forte oscillazione per il petrolio, con il Wti che dopo aver picchiato su 82 dollari/barile ha recuperato sino a 83,10 dollari.

Vincenzo Longo,
Market Strategist of IG Markets Italy