Focus

Hanno terminato in frazionale rialzo i listini europei oggi in una seduta caratterizzata dalla chiusura degli indici a Wall Street per via del Martin Luther King. Il Ftse 100 di Londra ha terminato a +0,45%, mentre il Dax di Francoforte ha registrato un +0,55% e il Cac di Parigi un +0,57%. È stata una seduta particolarmente blanda con pochi spunti e volumi molto bassi. Non poteva essere altrimenti vista la mancanza degli investitori oltreoceano e di spunti importanti in Europa. Questa sera a Bruxelles si è riunito l’Eurogruppo, che vedrà il passaggio di consegne tra Junker e il suo successore (probabilmente Dijsselbloem). Si discuterà del salvataggio di Cipro e del finanziamento diretto delle banche da parte dell’Esm. Non riteniamo che si possa giungere a qualcosa di definitivo su entrambi i punti in discussione. Ci aspettiamo una seduta particolarmente nervosa domani in vista dei dati macro tedeschi e statunitensi del pomeriggio. Da rilevare che ripartiranno le trimestrali con Google, Du Pont, Johnson & Johnson e Texas Instrument.

Italia: Ftse Mib verso massimi a 17.725 pt

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con un rialzo dello 0,44%, a quota 17.632 punti. L’indice italiano sembra voler tornare ad attaccare i massimi della scorsa settimana, anche se ci vorranno volumi importanti per fare in modo che il Ftse Mib abbia la forza di rompere quei livelli. Volano i titoli legati alla galassia Fiat. Il titolo della casa torinese si sta spingendo sempre più verso quota 4,90, dove la resistenza diventa molto forte. Bene anche Fiat Industrial (+3,7%). Male Telecom Italia -2,7% dopo che Morgan Stanley ha tagliato le stime sul dividendo del 2012 a 2 cent da 4 cent.

Valute: sterlina continua a deprezzarsi vs euro e usd

Sul fronte valutario, strettissimo trandig range per l’euro/dollaro data la chiusura di Wall Street. Il cross è rimasto tra 1,33-1,3326 per tutta la seduta tra le due medie mobili a 50 e 200 ore. Domani il ritorno degli operatori potrebbe portare volatilità sul cambio. Da rilevare che la sterlina sta perdendo terreno sia vs euro che vs dollaro. Il cable si è portato ai minimi da due mesi a 1,5828, livello che se dovesse essere perforato potrebbe portare verso 1,56. Il cambio eur/gbp è salito sopra 0,84, si tratta del valore più alto da marzo 2012. La sensazione è che sarà una settimana cruciale per la sterlina in vista delle minute della BoE e dei dati preliminari sul Pil del 4° trim.

Macro: attesa per Zew e dato immobiliare Usa

Sul fronte macro, non ci sono stati dati macro rilevanti oggi. Cresce invece l’attesa per domani quando sarà reso noto l’indice Zew sulla fiducia degli investitori di gennaio. Il clima attuale resta molto incerto, mentre la parte prospettica continua a scontare una ripresa nella seconda metà dell’anno. Attenzioni anche sui dati delle vendite di abitazioni esistenti in Usa, previste in lieve miglioramento a dicembre.

Titoli di Stato: Spagna segue Italia e pensa al nuovo decennale

Sul fronte governativo, non ci sono state aste di rilievo questa mattina. Lo spread Btp-Bund è rimasto poco mosso intorno ai 261 punti base. Da rilevare che Madrid ha reso noto di voler collocare mediante sindacato un nuovo decennale. La notizia non ci sorprende dopo la decisione del Tesoro italiano sul nuovo quindicennale. Madrid cerca fare incetta il più possibile di funding dato il contesto particolarmente favorevole del mercato e in vista di tensioni che potrebbero arrivare in primavera.

Commodity: oro poco mosso nonostante aumento aliquote India

Tra le commodity, rimane poco mosso l’oro a 1.688 dollari/oncia, mentre il petrolio Wti è a 95,65 dollari/barile. Da rilevare che l’India, il primo importatore di oro al mondo, ha alzato le tasse sulle importazioni del metallo prezioso per cercare di ridurre il deficit delle partite correnti. L’aliquota è passata al 6% dal precedente 4%, ha reso noto il segretario agli Affari Economici, Arvind Mayaram.

VINCENZO LONGO Market Strategist IG