Giovedì ci sarà la riunione dei Capi di Stato e Governo dell’Unione, chiamati a decidere sull’intervento o meno dei privati nel secondo pacchetto di aiuti che dovrà essere inviato alla Grecia. I risultati della riunione potrebbero arrestare in parte la bolla speculativa che si è abbattuta sui nostri mercati.

Fatto sta che Piazza Affari non riesce a tirare su il morale degli investitori e i titoli nostrani continuano a perdere terreno. In apertura si registra un calo dell’1% del Ftse Mib che perde anche 18.450 punti. Il Ftse All Share invece perde lo 0,94% e 18.998 punti. Questo accade in apertura.

Bastano poche ore e la situazione degenera, il Ftse Mib “crolla” al -2,46 per cento, recuperando pochissimo e chiudendo la mattinata al -1,76%.

Questo panorama negativo coinvolge le Piazze Affari europee e le borse asiatiche che lunedì non registrano la presenza di Tokyo chiusa per festività. In Asia la preoccupazione non è tanto per le sorti della Grecia, quanto piuttosto per una crisi che potrebbe raggiungere gli Stati Uniti. Anche gli altri paesi dell’Unione sono tenuti d’occhio ma con minore intensità.

La reazione, come abbiamo già avuto modo di spiegare, è cercare rifugio nei beni più stabili, così mentre perdono quota i titoli di stato, continua a guadagnare terreno l’oro.