Piazza Affari positiva all’indomani del varo della finanziaria spagnola da circa 40 miliardi di euro. Non è però ancora chiaro se Madrid chiederà o meno gli aiuti internazionali, mentre una dopo l’altra le regioni invocano il soccorso del governo centrale di Madrid. Il Tesoro italiano ha superato la tre giorni di aste collocando ieri con successo Btp a 5 e 10 anni con rendimenti in calo. Negli Stati Uniti è stato invece rivisto al ribasso il Pil del secondo trimestre a +1,3%, mentre gli ordini di beni durevoli sono scesi del 13%. A Tokyo il Nikkei ha perso quasi l’1% dopo il deludente dato sulla produzione industriale di agosto che ha mostrato una flessione del 4,3% contro attese ferme a -3,4%.

I listini continentali sono tornati positivi dopo il mercoledì neri dove solo a Piazza Affari sono andati in fumo 11,7 miliardi di euro di capitalizzazione. A Parigi il Cac 40 guadagna lo 0,25%, a Francoforte il Dax avanza dello 0,50%, a Londra il Ftse 100 mostra un progresso dello 0,40%, a Madrid l’Ibex 35 guadagna lo 0,60%. Stessa musica a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,50% sopra quota 15.500 punti, mentre il Ftse All Share avanza dello 0,40% a quota 16.420.

A svettare sul paniere principale della Borsa di Milano è Finmeccanica che mostra un balzo di circa il 3,5% a 3,792 euro in scia alle indiscrezioni circa l’accelerazione nel processo di dismissione di Ansaldo Energia. “Riteniamo esistano buone chance che ciò avvenga entro fine anno”, commenta Equita nella nota odierna, mentre gli analisti di Intermonte si focalizzano sulla separazione di Agusta Westland. “Riteniamo sia un’operazione che possa creare valore per gli azionisti facendo emergere la sottovalutazione di Finmeccanica”, spiega il broker che conferma la raccomandazione d’acquisto sul titolo del colosso pubblico.