Si prospetta una prima seduta del 2013 tutta intonata al rialzo per i mercati azionari.  I principali listini europei beneficiano dell’accordo raggiunto in seno al Congresso statunitense per evitare il fiscal cliff. Il voto alla Camera statunitense ha visto 257 sì e 167 no, dando seguito a quello del Senato statunitense. I cittadini statunitensi più abbienti con redditi oltre 400 mila dollari (e le famiglie oltre i 450 mila $) vedranno la loro aliquota fiscale passare dal 35%  al 39,6% e anche la tassa sulle plusvalenze e sui dividendi salirà dal 15 al 20%. I tagli automatici alla spesa pubblica sono stati posticipati di 2 mesi.

Piazza Affari la migliore con un progresso di oltre il 3%, rally dei bancari
Tra le Borse europee il Dax di Francoforte e il Cac 40 di Parigi fanno segnare rialzi oltre il 2%. A primeggiare tra gli indici europei c’è però Piazza Affari trainata dai bancari. L’indice Ftse Mib si muove in rialzo del 3,35% a 16.818 punti, +3,18% per il FTSE Italia All Share. In prima fila i titoli bancari con Intesa Sanpaolo in salita del 4%, +4,4% per Bper e +4,2% per Bpm. Oltre all’effetto dell’intesa negli Stati Uniti per evitare il fiscal cliff, il comparto finanziario beneficia del netto calo dello spread, sceso sotto la soglia dei 300 punti base.  In buona evidenza anche Fiat (+2,16% a 3,87 euro) in attesa dei dati di dicembre sulle immatricolazioni auto in Italia, in arrivo dopo la chiusura dei mercati alle ore 18.00.