Focus

Procedono in lieve rialzo gli indici statunitensi questo pomeriggio dopo il discorso di Obama al Congresso. Il Dow Jones Industrial Average avanza dello 0,2%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un +0,4% e l’S&P 500 un +0,1%. Chiusura negativa in Europa con il Ftse 100 di Londra che ha fatto segnare un -0,32%, mentre il Dax di Francoforte ha segnato un -0,34% e il Cac di Parigi a -0,63%. Gli indici hanno ridotto le perdite questo pomeriggio dopo il discorso del presidente Usa, Barack Obama, il quale ha precisato che l’Europa ha il sostegno degli Usa esortando ancora una volta ad adottare ulteriori misure per evitare che la situazione degeneri. Intanto il portavoce del governo spagnolo ha smentito le voci che circolavano questa mattina secondo cui il Paese avrebbe avanzato una richiesta formale di aiuti nel corso del weekend. La Spagna aspetterà la risposta degli esperti incaricati di valutare l’esposizione sui crediti in sofferenza prima di decidere se chiedere aiuto o meno, ha proseguito l’esponente del governo. Riteniamo che nella prossima ottava potremmo assistere a un ritorno della volatilità sui mercati in vista del voto in Grecia e sull’evolversi della crisi in Spagna.

Italia: Ftse Mib riduce calo in chiusura

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con un calo dello 0,75% a 13.445 punti. Chiusura in calo per i bancari dopo i decisi rialzi della settimana, con cali compresi tra l’1 e il 3%. Brillano i titoli legati alla maxi fusione Unipol (+3,4%) FondiariaSai (+12%), con Milano Assicurazione che prosegue la scia di rialzi mettendo a segno un +4,2%. Bene anche Premafin (+9,2%). I rialzi sono sostenuti dal rilancio dell’offerta di Sator-Palladio che prevede un aumento di capitale da 800 milioni di euro, con un prezzo compreso tra i 2-2,5 euro per azione. Rialzi oltre il 3% per Telecom ed Enel.

Valute: euro/dollaro recupera parzialmente perdite nel finale

Tra le valute, recupera parzialmente le perdite l’euro contro il dollaro questo pomeriggio dopo il test prolungato questo pomeriggio a 1,2450. Dopo il rimbalzo degli ultimi giorni sulla speculazione degli interventi delle Banche centrali, gli operatori tornano a guardare ai problemi della Spagna. Il cambio si trova ora in area 1,2490, al rialzo il primo obiettivo si colloca a 1,25-1,2510 dove transita la media mobile a 200 ore, mentre al ribasso confermiamo il supporto a 1,2450. Perde terreno il biglietto verde contro lo yen questo pomeriggio nonostante i dati Usa. Dal punto di vista grafico, il cambio ha respinto ieri un livello importante a 79,80 dove transita la trend line ribassista passante per i massimi del 20 e del 27 aprile, e si colloca ora a 79,50. Questa mattina il ritorno dell’avversione al rischio sui mercati asiatici ha portato il cross al test di 79,20. Il supporto principale rimane a 79,20-79,00, mentre la resistenza rimane collocata a 79,80.

Macro: Usa, deficit in calo ad aprile

Sul fronte macro, il deficit commerciale ad aprile ha registrato un calo a 50,1 miliardi di dollari. Sul dato ha inciso una riduzione dell’import di beni capitali. Intanto questa mattina sono stati brutti i segnali dall’Europa. La bilancia commerciale tedesca ad aprile ha registrato un surplus in calo a 14,4 miliardi di euro dai 17,4 di marzo. In calo sia l’export (-1,7% m/m) che l’import (-4,8% m/m). In linea con le attese invece la fiducia delle imprese in Francia a 93 punti a maggio dai 94 di aprile. Si amplia invece il deficit commerciale francese di aprile a 5,8 miliardi di euro dai 5,5 del mese precedente. Brutte le figure sulla produzione industriale in Italia, con l’attività scesa dell’1,9% m/m ad aprile contro -0,5% m/m atteso. Dai dati odierni si apprende che il Pil del 2° trimestre sarà peggiore delle attese e delle figure sinora viste. Il forte calo dell’import tedesco mostra come la produzione dei prossimi mesi continuerà a scendere, mentre in Italia il calo della produzione industriale di aprile mostra come la domanda rimanga particolarmente debole.

Titoli di Stato: spread Btp-Bund sotto massimi seduta

Sul fronte governativo, non ci sono state aste di rilievo oggi. Lo spread tra il decennale italiano e quello tedesco si attesta ora intorno ai 430 pb in lieve calo dai massimi di seduta.

Commodity: recuperano perdite nel pomeriggio

Tra le commodity, recupera le perdite della mattinata l’oro. Il prezzo spot scambia ora a 1.588 dollari/oncia. Riduce il calo anche il petrolio, con il Wti a 83,10 dollari/barile, dopo aver toccato un minimo a 82 dollari questa mattina.

Vincenzo Longo,
Market Strategist of IG Markets Italy