Focus

In lieve rialzo gli indici statunitensi dopo i brillanti dati sul comparto immobiliare. Il Dow Jones Industrial Average segna un +0,02%, l’S&P500 un +0,30% e il Nasdaq Composite un +0,20%. Chiusura in verde per i listini europei con il FTSE 100 di Londra che ha archiviato le contrattazioni con un +0,7%, il Dax di Francoforte con un +0,3% e il Cac di Parigi con un 0,8%. Negli States i listini sono stati sostenuti da brillanti dati sul settore immobiliare di settembre, sui massimi degli ultimi 4 anni. I guadagni sono stati pero’ limitati dalle deludenti trimestrali di Intel e IBM pubblicate ieri notte. In Europa le borse sono state trainate sia dalla decisione dell’agenzia Moody’s di mantenere il rating sul debito della Spagna invariato a Baa3 con outlook negativo che dalle indiscrezioni su una prossima richiesta da parte del Governo di Madrid di ottenere una linea di credito precauzionale (ECCL, Enhanced Conditions Credit Line) dal fondo ESM, attivando così il processo di salvataggio della BCE e il conseguente acquisto di titoli di stato spagnoli sul mercato secondario. Se le suddette voci fossero confermate, magari nel meeting di domani del Consiglio Europeo a Bruxelles, riteniamo che l’intonazione positiva dei mercati azionari possa continuare nel breve periodo e soprattutto effetti positivi si avrebbero sul cambio euro/dollaro che potrebbe proseguire il recupero evidenziato dai bottom estivi, gettando le basi, nei prossimi mesi, per un allungo in direzione dei massimi annuali in area 1,35. Intanto vi è grande attesa per l’asta di bonos a medio-lungo termine del paese iberico.

Italia: Ftse Mib in forte rialzo

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in rialzo dell’1,56% a 16233 punti. Forti acquisti sul settore bancario (Mediobanca, Banca MPS) grazie alla discesa dello spread btp/bund sotto i 315 pb.

Valute: Eur/Usd in forte crescita grazie alla decisione di Moody’s sulla Spagna

Sessione in forte crescita per il cambio euro/dollaro salito ben al di sopra di 1,31. La forte accelerazione rialzista ha portato i principali oscillatori di breve in una situazione di ipercomprato nel grafico orario (RSI a 14 periodi sopra i 70 punti) che potrebbero implicare una correzione. Flessioni fino a 1,3060 resterebbero comunque compatibili con l’ipotesi di realizzazione di un ulteriore segmento rialzista in grado di portarsi sullo strategico picco del 17 settembre a 1,3172, il cui superamento rappresenterebbe un concreto segnale positivo per le aspettative di crescita proiettando il cross al prossimo target di 1,3284 massimo del primo maggio.

Macro: brillanti cifre sul comparto immobiliare USA

Sul fronte macro, ottimo dato sul comparto immobiliare. Il Dipartimento del Commercio ha comunicato che nel mese di settembre i nuovi cantieri residenziali sono saliti del 15% a 872 mila unità, livello piu’ alto degli ultimi 4 anni (consensus 765 mila unità). Bene anche le licenze edilizie che hanno mostrato un incremento dell’11,6% a 894 mila unità (aspettative fissate a 810 mila unità). Stimiamo che tale dato possa essere utilizzato dal presidente Obama nella campagna elettorale contro il candidato repubblicano Mitt Romney per evidenziare i successi della propria amministrazione anche nel debole settore immobiliare. Ricordiamo che l’election day è previsto il 6 novembre.

Titoli di Stato: in forte calo le tensioni sui debiti dei paesi periferici

Sul fronte governativo, in forte calo le tensioni sui debiti periferici. Il differenziale di rendimento tra il btp decennale italiano e il corrispettivo bund tedesco è sceso a 313 pb (rendimento del btp 4,77%), quello tra bono/bund a 382 pb (rendimento del decennale spagnolo al 5,46%). Da segnalare la forte domanda di BTP Italia che ha raccolto nei tre giorni di collocamento ordini per oltre 10 mld di euro.

Commodity: oro in recupero, petrolio perde terreno dopo il dato sulle scorte

Tra le commodity, in recupero l’oro a 1751 dollari l’oncia. Il petrolio, invece, annulla i guadagna evidenziati nella mattinata dopo la pubblicazione delle cifre sulle scorte settimanali statunitensi di greggio che hanno evidenziato un incremento di 2,86 mln di barili (consensus +1,5 mln dio barili). Al momento il cfd sul light crude viene scambiato appena al di sopra dei 92 dollari al barile.

FILIPPO DIODOVICH Market Strategist