Focus

In flessione gli indici statunitensi. Il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,15%, il Nasdaq Composite lo 0,60% l’S&P500 lo 0,30%. Crediamo che il calo odierno sia legato in prevalenza ai timori degli investitori sugli allarmi lanciati da Bernanke e da Fitch sul possibile default statunitense se democratici e repubblicani non riuscissero a trovare un accordo al Congresso per l’aumento del tetto al debito del paese a stelle e strisce. Riteniamo molto improbabile che le due parti non riescano a trovare un’intesa ma anche solo il ritardo a trovare l’accordo potrebbe aumentare l’incertezza sui mercati finanziari. Intanto grande attesa negli States per l’evento di Facebook che potrebbe lanciare un nuovo prodotto. Crediamo sia difficile il lancio di uno smartphone, molto più probabili sono le indiscrezioni su un nuovo motore di ricerca e quelle relative all’introduzione di nuove strategie aggressive di advertising sull’uso di FB attraverso i cellulari. Contrastata l’Europa nonostante la brillante asta spagnola di bond a brevissimo termine. Nel Vecchio Continente le vendite sono state sostenute dalle prese di beneficio degli investitori dopo i recenti rialzi e dal taglio delle stime sul PIL tedesco, inferiori alle aspettative del consensus (PIL 2012 +0,7% vs attese fissate su un +0,8%, PIL 4T in calo).

Italia: FTSE Mib riesce a mantenersi in territorio positivo

Tra le big europee la Borsa italiana è quella che ha evidenziato la performance migliore mantenendosi al di sopra dei 17400 punti. Discese fino a 17240 punti resterebbero compatibili con l’ipotesi di realizzazione di un ulteriore segmento rialzista in grado di attaccare il primo obiettivo importante situato a 17745, 50% del ritracciamento di Fibonacci della discesa dai picchi del 2011. L’eventuale superamento anche di tale riferimento migliorerebbe ulteriormente il quadro tecnico permettendo ai corsi di poter ambire al raggiungimento anche degli ambiziosi obiettivi in area 19 mila punti. Conferme per tali prospettive grafiche arriveranno solamente con il superamento delle resistenze posizionate a 17500 e 17690.

Valute:  euro/dollaro mostra i primi segnali di debolezza

Nonostante la positiva asta spagnola di bond a brevissimo termine che aveva permesso al cambio tra la moneta unica e il biglietto verde di risalire fino a 1,3390, nel pomeriggio il cross ha evidenziato un po’ di debolezza arretrando fino a 1,3310 per poi oscillare attorno a 1,3340. Dal punto di vista tecnico il cambio ha testato a 1,3310 il primo dei ritracciamenti di Fibonacci dell’ascesa dai bottom annuali, sostegno significativo per le aspettative di crescita di breve. La tenuta di tale supporto darebbe, infatti, forza all’eur/usd per spingersi verso 1,3385, dove transita al momento la trendline ribassista di brevissimo, partita dai picchi di ieri. Sopra tale riferimento via libera all’attacco di 1,3404, top 2013, oltre il quale si creerebbero i presupposti per un’estensione dell’allungo in direzione del target a 1,3486, massimo del 2012 e 50% del ritracciamento della discesa dai massimi 2011.

Macro: luci ed ombre negli States

Sul fronte macro, dati deludenti sul settore manifatturiero. L’indice Empire Manufacturing di New York ha infatti registrato un calo nel mese di gennaio da -7,30 a -7,78 punti, ben peggiore delle aspettative del consensus fissate su un +1,90. Incoraggianti invece le vendite al dettaglio che nel mese di dicembre hanno mostrato un aumento dello 0,5% (consensus +0,2%). L’indice escluso il settore dei trasporti ha mostrato un incremento dello 0,3%.

Titoli di Stato: bene asta spagnola e raccolta ordini per BTP 2028

Sul fronte governativo, l’agenzia del Tesoro del paese iberico ha collocato 5,75 mld di euro in bond a brevissimo termine (letras a 12 e 18 mesi) con rendimenti in forte calo (al di sotto del 2%). Continua il momento positivo del mercato obbligazionario dell’Europa periferica che riesce a essere molto appetibile per gli investitori. Riteniamo tuttavia che bisognerà attendere l’asta di giovedi’ quando Madrid proverà a collocare un titolo decennale per avere una visione migliore dello stato di salute dell’economia spagnola e altre indicazioni sul timing della possibile richiesta di aiuti da parte del Governo Rajoy. Molto bene sono andati anche gli ordini per il nuovo BTP a 15 anni (BTP 2028) che il Tesoro ha deciso di introdurre sul mercato. Secondo indiscrezioni gli ordini avrebbero superato gli 11 mld di euro.

Commodity: tra le commodity, in crescita l’oro

Il cfd sul metallo prezioso si attesta a 1682 dollari l’oncia. In flessione il petrolio (WTI Light crude) a 94,35 dollari al barile.

FILIPPO DIODOVICH Market Strategist IG