Focus

In rialzo gli indici statunitensi sulla scia della pubblicazione di positivi dati macroeconomici sul settore del lavoro e su quello dei servizi. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia un incremento dello 0,30%, l’S&P500 dello 0,40% e il Nasdaq Composite dello 0,50%. Contrastati i listini europei con il FTSE100 di Londra che ha terminato con un rialzo dello 0,3% e il Dax di Francoforte dello 0,25%, mentre l’Ibex 35 ha fatto registrare una flessione dello 0,5% e il Cac di Parigi dello 0,3%. Le deboli cifre pubblicate in mattinata sul comparto dei servizi non sembrano avere particolarmente influenzato le piazze azionarie del Vecchio Continente. Riteniamo che l’attenzione degli investitori sia sempre rivolta verso la Spagna. Domani l’Agenzia del Tesoro del paese iberico collocherà titoli a medio termine per un ammontare compreso tra i 3 e 4 miliardi di euro. Da segnalare, inoltre, che domani ci sarà il meeting del consiglio direttivo dell’istituto di Francoforte. Secondo le nostre previsioni il Board deciderà di mantenere invariato il costo del denaro allo 0,75% nel Vecchio Continente. Probabile, invece, che il numero uno della BCE, Mario Draghi, possa aprire uno spiraglio a un eventuale taglio dei tassi di 25 punti base entro fine anno per sostenere le attività economiche di Eurolandia ma solamente nel caso in cui i prezzi non dovessero evidenziare una ulteriore accelerazione al rialzo. Reputiamo che Draghi confermerà che la stabilità dei prezzi rimarrà sempre il principale obiettivo della BCE. Negli Stati Uniti, invece, c’è grande attesa per il primo scontro televisivo tra i due candidati alla presidenza (Barack Obama per i democratici e Mitt Romney per i repubblicani).

Italia: FTSE Mib in verde

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato a +0,27% a quota 15535 punti. Bene Exor, Telecom Italia, Impregilo e Banco Popolare.

Valute:  euro/dollaro a 1,29

Tra le valute, seduta poco mossa per il cambio euro/dollaro che ha mostrato un massimo intraday a 1,2930 per poi arretrare fino a 1,29 circa. Dal punto di vista tecnico l’eur/usd dovrà superare le strategiche resistenze comprese tra 1,2960 e 1,2970, testate più volte nelle ultime settimane, oltre alle quali si allenterebbero le pressioni ribassiste di breve periodo, permettendo ai corsi di allungare verso gli obiettivi situati a 1,3032, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci della discesa dai picchi dello scorso mese, e 1,3048, top del 21 settembre. Attenzione che l’eventuale cedimento di 1,2880 darebbe conferma al testa e spalle ribassista che si è formato nel grafico intraday (orario), proiettando i prezzi verso lo strategico livello di 1,28, ultimo appiglio utile per scongiurare cadute ben più rovinose.

Macro: positivi dati negli States

Sul fronte macro, giornata ricca di appuntamenti macroeconomici. In Europa hanno deluso gli indici PMI dei servizi (soprattutto in Francia e Spagna). Bene invece le vendite al dettaglio di agosto che hanno superato le stime del consensus. Dati importanti anche negli States. E’ stato comunicato che la stima ADP sui nuovi impieghi di settembre si è attestata a 162 mila unità (consensus 140 mila unità). E’ positivo anche l’indice ISM non manifatturiero salito a 55,1 punti, superando le previsioni del consensus (53,5 punti).

Titoli di Stato: domani importante asta in Spagna

Sul fronte governativo, non si segnalano aste di particolare rilevanza. Ricordiamo che domani l’Agenzia del Tesoro del paese iberico collocherà 3-4 mld di euro in bond a medio termine. Stimiamo, per tale asta, una buona domanda e rendimenti in calo sulla scia di una prossima richiesta formale da parte del Governo di Madrid degli aiuti internazionali, condizione necessaria per attivare il processo di salvataggio della BCE e il conseguente acquisto di bond del paese iberico.

Commodity:  petrolio in forte flessione

Tra le commodity, poche variazioni per l’oro. Il cfd sul metallo prezioso si attesta a 1778 dollari l’oncia. In forte calo invece il petrolio. Il cfd sul light crude ha toccato a 88,65 dollari al barile, minimi dal 18 luglio nonostante la flessione delle scorte settimanali di greggio.

FILIPPO A. DIODOVICH Market Strategist IG