Focus

Proseguono in frazionale rialzo gli indici statunitensi sulla scia dei dati macro tedeschi. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,22%, mentre il Nasdaq Composite segna un +0,37% e l’S&P500 un +0,2%. Positive le piazze europee, con il Ftse 100 di Londra che ha terminato a +0,1%, mentre il Dax di Francoforte ha registrato un +1,3% e il Cac di Parigi un +0,5%. Il mood degli operatori è stato risollevato dal buon dato tedesco che ha alimentato gli acquisti soprattutto sul Dax. L’indice tedesco ha rotto i massimi di inizio anno a quota 7.800 punti salendo sino a 7.865. L’obiettivo rimane ora a quota 8.000 punti. La prossima settimana in agenda ci saranno importanti dati Usa sul Pil del 4° trimestre, gli ordini dei beni durevoli e sul mercato del lavoro, ma il vero focus sarà la Fed che potrebbe far trasparire la propria view dopo i recenti dati macro in forte miglioramento. La sensazione è che entro l’estate gli acquisti mensili di titoli potrebbero essere ridotti a 40 miliardi di dollari dagli attuali 85.

Italia: Mps rimbalza dopo 3 giorni di cali, Cda da via libera a Monti bond

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in calo dello 0,26% a quota 17.710. Forte rialzo per Monte dei Paschi di Siena (+11,1%), nel giorno del Cda straordinario riunitosi a Siena, dopo c’è stato il via libera alla delega al Cda per un’eventuale aumento di capitale a copertura dei Monti bond, condizione necessaria per emettere i bond. Tutto sommato buona parte di questo rialzo è dovuto a un rimbalzo tecnico dopo 3 sedute consecutive di pesanti cali. Contrastato il resto del listino, con Exor che è salito del 3%, mentre Saipem ha mostrato un calo di oltre due punti percentuali.

Valute: Eur/usd, ora target è 1,35

Sul fronte valutario, forte rialzo per l’euro/dollaro oggi sulla scia del forte dato tedesco. La moneta unica si è portata ai massimi dal 2012 contro il biglietto verde a quota 1,3480 a un soffio dall’1,3488. Ormai la resistenza importante rimane a 1,35. Forte apprezzamento anche per l’euro vs lo yen, arrivato a quota 122,80. Nuovi minimi per il cable dopo i dati deludenti sul Pil britannico del 4° trimestre, che ha registrato un -0,3% t/t da -0,1% atteso e +0,9% del trimestre precedente.

Macro: Ifo contro tutte le previsioni

Sul fronte macro, ha deluso oggi il dato sulla vendita di nuove unità abitative, scese a dicembre del 7,3%, con un tasso annualizzato di 369.000 unità. Sebbene il dato non sia stato brillante, gli investitori sembrano aver apprezzato la revisione al rialzo del dato di novembre, passato da 377.000 unità a 398.000 unità. Brillante l’indice IFO, sul clima di fiducia delle imprese tedesche, che ha mostrato risultati incoraggianti, salendo a gennaio a 104,2 punti (consensus 103,0). Bene anche i sotto-indici relativi al clima di fiducia sulla situazione corrente (in crescita a 108 consensus 107,2) e quello relativo alle aspettative (a 100,5 consensus 99).

Titoli di Stato: spread Btp-Bund a 248 pb

Sul fronte governativo, forte restringimento per lo spread Btp-Bund, che si è portato a 248 punti base. Lunedì sono attese aste in Italia fino a 6,75 di euro tra Ctz e Btpi, i cui rendimenti potrebbero scendere rispetto alle emissioni precedenti.

Commodity: in calo nonostante rialzo eur/usd

Tra le commodity, ancora in calo l’oro per il terzo giorno consecutivo, con il prezzo spot sceso a 1.655 dollari/oncia. In calo anche il petrolio, con il Wti a 95,50 dollari/barile.

VINCENZO LONGO Market Strategist IG