Focus

Proseguono contrastati gli indici statunitensi nonostante i dati brillanti sul mercato del lavoro. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,7%, mentre il Nasdaq Composite segna un -0,75% e l’S&P500 un +0,33%. Positive le piazze europee, con il Ftse 100 di Londra che ha terminato a +1,1%, mentre il Dax di Francoforte ha registrato un +0,5% e il Cac di Parigi un +0,7%. Il sentiment ha subìto una forte spinta solo dopo il dato statunitense, risultato particolarmente brillante. Non c’è stato effetto contagio con Apple, che cede il 10% dopo i dati deludenti di ieri sera. L’S&P500 ha toccato la soglia psicologica dei 1.500 punti, livello da cui potrebbe partire una correzione in caso di mancato sfondamento tecnico. Domani potrebbe essere una seduta emblematica con i dati sull’Ifo che saranno il principale catalizzatore della mattinata.

Italia: FtseMib chiude sui massimi di seduta

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato a 17.760, in rialzo dell’1%. Forte rialzo per i bancari che hanno messo a segno performance importanti. Unicredit è salita del 4%, seguita da Ubi e da Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Male Monte dei Paschi che ha inanellato un altro -8,2% in scia alle vicende sui derivati. Male Fiat (-2,25%).

Valute: Eur/Usd tenta terzo attacco a 1,34

Sul fronte valutario, l’euro riprende quota, riportandosi verso 1,34 vs dollaro e a 120,40 vs yen. La forte accelerazione del pomeriggio sui listini ha riportato gli acquisti sulla moneta unica, che proverà per la terza volta a rompere l’1,34. Forte recupero anche per l’usd/jpy in scia con la propensione al rischio sui mercati. Siamo su livelli importanti che richiedono uno sfondamento deciso per scacciare i segnali di debolezza di breve.

Macro: Usa, mercato del lavoro lancia segnali di miglioramento

Sul fronte macro, le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione la scorsa settimana sono arrivate a 330.000, in calo di 5.000 unità rispetto all’ottava precedente (360.000 il consenso). Si tratta del dato più basso degli ultimi 5 anni. Il continuo miglioramento del mercato del lavoro è di buon auspicio per i dati sui non farm payrolls di fine mese. Domani occhi puntati sul dato delle vendite di nuove unità abitative in Usa e in mattinata sull’Ifo tedesco di gennaio. Le imprese tedesche potrebbero non vedere di buon auspicio il forte apprezzamento dell’euro vs le principali valute.

Titoli di Stato: Spread Btp-Bund torna a contrarsi

Sul fronte governativo, non ci sono state aste di rilievo questa mattina. Lo spread è sceso oggi a 257 punti base in scia con il miglioramento dei mercati nel pomeriggio. Intanto il Tesoro italiano ha reso noto che lunedì andranno in asta Ctz e Btp indicizzati all’inflazione per un importo compreso tra i 5 e i 6,75 miliardi di euro.

Commodity: oro in calo su possibile ritiro QE della Fed

Tra le commodity, accelera al ribasso l’oro dopo il buon dato Usa. Gli operatori ora scontano che la Fed possa ritirare le misure di espansive prima del previsto, allentando così le pressioni inflative. Il prezioso si è portato a 1.669 dollari/oncia, minimo da una settimana, e vicino al supporto collocato a 1.666 dollari, minimo del 15 gennaio scorso e 23,6% del ritracciamento di Fibonacci nella discesa in atto da ottobre 2012. In controtendenza il petrolio che sconta possibilità di recupero dell’economia Usa. Il Wti è salito a 96 dollari/barile. Le scorte di greggio la scorsa settimana sono salite di 2,8 milioni di barili.

VINCENZO LONGO Market Strategist IG