Focus

Proseguono contrastati gli indici statunitensi dopo i conti odierni e in vista di quelli di Apple di questa sera. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,35%, mentre il Nasdaq Composite segna un +0,5% e l’S&P500 un -0,1%. Contrastate le piazze europee, con il Ftse 100 di Londra che ha terminato a +0,3%, mentre il Dax di Francoforte ha registrato un +0,15% e il Cac di Parigi un -0,4%. È stata una seduta animata nel finale dalle revisioni al ribasso sulla crescita mondiale da parte del Fmi. I conti di Mc Donald non sono stati così negativi e gli operatori monitoreranno quelli di Apple di questa sera. Attenzioni verranno riservate anche al voto alla Camera Usa per la sospensione del tetto del debito che dovrebbe durare sino a maggio, periodo durante il quale dovrebbe essere raggiunta un’intesa con i Democratici. Intanto più in generale il sentiment sta perdendo colpi. La nostra sensazione è che siamo arrivati in un punto dove si attendono solo notizie negative per dare avvio alla correzione e il tema del debito Usa potrebbe essere un buon catalizzatore.

Italia: FtseMib chiude su minimi di seduta

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato a 17.580, in calo dello 0,7%. Ancora sell off su Monte dei Paschi di Siena (-8,4%) dopo le dimissioni di ieri sera da parte del presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, ex ad della Banca senese. Il titolo, dopo esser arrivato a perdere circa il 10% poco dopo l’apertura, ha avuto una reazione tecnica, dimezzando le perdite. Sul finale le prese di profitto hanno riportato il titolo sui minimi di giornata. Prese di profitto anche su Finmeccanica (-3,15%), che rimane comunque con un’impostazione positiva. Male Ubi (-4,1%) che ha risentito del giudizio di Morgan Stanley.

Valute: ora Draghi potrebbe reagire a guerra valutaria con taglio tassi

Sul fronte valutario, non riesce a tenere i rialzi l’euro/dollaro questa sera e vira in negativo sul finale arrivando al test dei minimi di ieri in area 1,3260. Il passo successivo sarebbe verso 1,3250, livello da cui si aprirebbero scenari di discesa sino a 1,3170 e 1,3140. Perde gran parte dei guadagni l’euro vs lo yen, con il cambio che si è portato in area 117,40, con serie possibilità nel brevissimo di tornare al test di 117,00. Da rilevare ormai che la guerra delle valute è aperta. Mentre le Banche centrali mondiali, influenzate anche dai governi, lottano per svalutare le proprie valute, la Bce rimane a guardare. Probabilmente Draghi potrebbe tentare di reagire con un taglio dei tassi nel prossimo meeting di politica monetaria. Intanto secondo indiscrezioni anche la Banca centrale cilena sarebbe pronta a reagire contro l’eccessivo apprezzamento del peso vs il biglietto verde.

Macro: domani occhi su richieste settimanali sussidi disoccupazioni

Sul fronte macro, non ci sono stati dati macro rilevanti oggi sui mercati. Domani saranno attese le stime flash sui Pmi dell’area euro, mentre negli Usa sarà importante monitorare le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione dopo il forte calo registrato la scorsa settimana. La sensazione è che possano esserci revisioni del dato precedente e questo potrebbe impattare sugli investitori.

Titoli di Stato: spread ormai staziona in area 260 pb in attesa di spunti

Sul fronte governativo, non ci sono state aste di rilievo questa mattina. Lo spread Btp-Bund è rimasto a 262 punti base. Ormai è quasi una settimana che staziona su questi livelli, a sottolineare che abbiamo raggiunto un fase di stallo, anche sugli altri mercati.

Commodity: oro accelera al ribasso sul finale di seduta

Tra le commodity, brusca virata in negativo per l’oro questo pomeriggio in scia con il rafforzamento del biglietto verde. Il metallo prezioso si è portato a 1.683 dollari, dove ha trovato supporto sulla media mobile a 200 ore. In lieve flessione anche il petrolio, con il Wti che è arrivato a 96,20 dollari/barile.

VINCENZO LONGO Market Strategist IG