Focus

Seduta in calo per i principali indici statunitensi. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia una flessione dello 0,80%, lo S&P500 dello 0,70% e il Nasdaq Composite dello 0,40%. Nonostante dei buoni dati sul Black Friday (dalle previsioni migliori delle scorso anno) gli indici americani sono tornati in flessione sia sulla scia delle prese di beneficio degli investitori che dai timori sulle difficili trattative in Congresso per trovare un accordo sul “fiscal cliff” (ovvero il precipizio fiscale da 607 mld di dollari che comprende tagli automatici alla spesa e gli incrementi all’imposizione fiscale per la fine degli sgravi fiscali introdotti da Bush). Riteniamo che nel breve periodo sarà difficile trovare un’intesa e saranno necessarie altre settimane prima di convincere repubblicani e democratici a trovare un compromesso. Sono rimasti solamente 36 giorni. Da segnalare che oggi è un’altra giornata di saldi negli States (il cyber monday) che potrebbe dare ulteriori indicazioni sull’andamento dei consumi e e delle vendite della stagione natalizia.   In rosso anche le piazze azionarie europee sulla scia della grande attesa dei trader sul meeting dell’Eurogruppo a Bruxelles. Le principali autorità finanziarie del Vecchio Continente dovranno decidere se sbloccare l’ennesima tranche di aiuti internazionali al paese ellenico. Crediamo che le negoziazioni andranno avanti fino a tarda notte e la decisione potrebbe arrivare nelle prime ore del mattino. I calcoli per verificare la sostenibilità del debito greco, richiesti dal Fondo Monetario Internazionale forte oppositore della linea morbida, sembrano ancora non convincere gli esperti dell’istituzione guidata da Christine Lagarde. Se non si troverà un accordo si rinvierà a lunedì prossimo. Restiamo comunque positivi sulle possibilità dello sblocco della tranche da 44 mld di euro (ovvero l’ammontare di 3 tranche messe assieme) al Governo di Atene. La nostra view è che la Troika lascerà altri due anni in piu’ all’Esecutivo di Samaras per ridurre il debito/PIL al 120% entro il 2022 (e non il 2020), ridurrà i tassi sui prestiti concessi e permetterà alla Grecia di effettuare un buy back di titoli per un ammontare superiore ai 10 mld di euro con l’aiuto finanziario dei fondi di stabilità.

Italia: Ftse Mib in calo

A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,74% a 15520 punti. Forti vendite su Prysmian e STM.

Valute: euro/dollaro in attesa dell’Eurogruppo

Poche variazioni per il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde in attesa delle decisioni che saranno prese nel meeting dell’Eurogruppo a Bruxelles in merito allo sblocco degli aiuti internazionali alla Grecia. Per sostenere la reazione partita dai bottom del 13 novembre servirà il superamento delle resistenze comprese tra 1,2990 (picco di venerdi’) e 1,30, area di transito della trendline ribassista partita dai picchi di maggio, oltre alle quali si getterebbero le basi per un’ascesa verso gli obiettivi situati a 1,3021, picco del 31 ottobre, e piu’ in alto a 1,3140 e 1,3172. Indicazioni negative giungeranno, invece, con il cedimento del supporto a 1,2193, primo dei ritracciamenti di Fibonacci del rialzo messo a segno dai bottom del 13 novembre, preludio a una probabile flessione fino a 1,2876 e 1,2865.

Macro: pochi dati

Sul fronte macro, nel pomeriggio poche cifre di particolare rilevanza.

Titoli di Stato: attesa per le aste in settimana

Sul fronte governativo, si attendono importanti aste in settimana. Domani la Spagna collocherà titoli a brevissimo termine (l’Italia CTZ). Molto interessante sarà l’asta di giovedi’ quando il Tesoro italiano assegnerà titoli a 5 e 10 anni.

Commodity: oro poco mosso, petrolio in lieve calo

Tra le commodity, poche variazioni per l’oro che si attesta appena al di sotto dei 1750 dollari l’oncia. In flessione il petrolio a 88 dollari al barile.

FILIPPO A. DIODOVICH Market Strategist IG