Focus

Proseguono in calo gli indici statunitensi in una seduta caratterizzata dalla mancanza di volumi in seguito alla festività del Columbus Day. Il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,3%, mentre l’S&P500 segna un -0,4% e il Nasdaq Composite un -1%. In rosso i listini europei con il FTSE 100 di Londra che ha terminato con un -0,5%, mentre il Dax di Francoforte ha fatto registrare un -1,4% e il Cac di Parigi un -1,4%. È stato un brutto inizio di settimana per i mercati. In realtà i volumi particolarmente bassi non rendono il calo odierno significativo. Si tratta a nostro avviso di una fase pronunciata di prese di profitto dopo il rialzo di venerdì. Dopo la riunione dell’Esm è iniziato l’Eurogruppo a Lussemburgo. Il ministro delle Finanze tedesco, Schauble, ha dichiarato che la Spagna non necessita di un piano di salvataggio. Riteniamo che se Madrid ha bisogno o meno di aiuti ce lo diranno solo i mercati e non dovremmo aspettare molto. Da rilevare che domani inizieranno le trimestrali, con Alcoa chiamata al banco di prova.

Italia: Fiat (-4,16%) peggior titolo del Ftse Mib

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in calo del 2% a quota 15.560 punti. Male i bancari, che perdono quasi tutti oltre il 3%, fatta eccezione per Mediobanca (-0,32%). Male Fiat (-4,16%) in scia alle newsflow sul richiamo di veicoli da parte di Chrysler.  A nulla sono servite le smentite della società circa l’indagine della Consob sulla liquidità del gruppo riportate dalla stampa. Unico segno positivo è quello di Finmeccanica (+0,34%).

Valute:  eur/usd, 1,2970 spartiacque per possibili rialzi

Tra le valute, recupera un po’ di terreno nel finale l’euro/dollaro, in una seduta che ha visto il cross scendere ai minimi da giovedì scorso a 1,2940. Il cambio è tornato in prossimità di 1,2970, precedente supporto. È necessario che il cross torni stabilmente sopra questo livello per sperare in un test successivo a 1,30. Al ribasso, discese sotto 1,2940 lanciano segnali preoccupanti su un ritorno a 1,2880. Perde quota anche l’euro/yen, che trova supporto sulla media mobile a 200 giorni a 101,16.

Macro: Beige Book darà indicazioni su stato economia Usa

Sul fronte macro, non ci sono stati rilevanti questo pomeriggio. In settimana in Usa le attenzioni si concentreranno sul Beige Book, sulla bilancia commerciale e sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan. In particolare sarà il Beige Book a delineare un quadro sullo stato di salute dell’economia statunitense e le prospettive dei prossimi mesi alla luce dei recenti dati sul mercato del lavoro. Questa mattina, in Germania il dato sul surplus commerciale è sceso nel mese di agosto a 16,3 mld di euro dai 16,9 registrati nel mese precedente (consensus 15,2 mld di euro). Le esportazioni hanno evidenziato un incremento del 2,4% (aspettative -0,6%) e le importazione hanno mostrato un aumento dello 0,3% (stime +0,2%).

Titoli di Stato: Germania, anche le aste a breve soffrono di appeal

Sul fronte governativo, oggi la Germania ha collocato 2,4 miliardi di titoli a 6 mesi con rendimenti in calo rispetto all’emissione precedente (a -0,0218% da -0,0147%). Si tratta di un importo di gran lunga inferiore al massimo stabilito e questo ha spinto il Tesoro a trattenere 1,58 miliardi di euro di titoli. Dopo le aste a lungo termine, anche quelle più a breve ora mostrano evidenti segnali di indebolimento. Anche la Germania non è più appetibile come qualche mese fa, segnale che le tensioni si stanno allentando sui mercati. Mercoledì il Tesoro italiano collocherà Bot a 3 e a 12 mesi fino a 11 miliardi di euro. Giovedì saranno emessi titoli a medio lungo termine, sicuramente più significative rispetto a quelle Bot.

Commodity: oro e petrolio recuperano nel finale di seduta

Tra le commodity, ancora una seduta debole per l’oro oggi dopo il tonfo dello scorso venerdì. Il prezzo spot oggi ha recuperato parzialmente le perdite della notte e si colloca ora a 1.775 dollari/oncia. Azzera le perdite anche il petrolio, con il Wti salito al ridosso di 90 dollari/barile, lontano dai minimi di seduta a 88,20 dollari.

VINCENZO LONGO Market Strategist