Focus

Contrastati gli indici statunitensi in attesa del fondamentale meeting del Fomc di giovedì sera che potrebbe dare indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria della banca centrale del paese a stelle e strisce (possibile lancio di un nuovo piano di quantitative easing). Il Dow Jones Industrial Average segna un progresso dello 0,10%, mentre lo S&P500 registra una flessione dello 0,05% e il Nasdaq Composite dello 0,40%. Contrastate anche le piazze azionarie del Vecchio Continente. Il Ftse 100 di Londra ha archiviato le contrattazioni in aumento dello 0,10%, il Dax di Francoforte dello 0,16% mentre il Cac di Parigi ha mostrato una discesa dello 0,37%. Gli indici hanno perso un po’ di terreno a causa del deludente esito del meeting tra il premier greco Antonis Samaras e i rappresentanti della Troika (BCE, UE, FMI). Secondo le indiscrezioni riportate da alcune agenzie di stampa i rappresentanti della Troika avrebbero espresso forti perplessità sulle capacità del Governo del paese ellenico di portare avanti le riforme e di effettuare i tagli alla spesa necessari per risanare il bilancio. Da segnalare anche l’importante appuntamento macroeconomico di mercoledì quando la corte costituzionale tedesca deciderà sulla legittimità del fondo ESM.

Italia: FTSE Mib in lieve calo

Avvio di ottava in lieve ribasso per il Ftse Mib che ha terminato con un -0,11% a 16092 punti. Forti acquisti su Banca Mps (+5,8%). Bene anche A2a (+4,9%) e Ferragamo (+3,5%).

Valute:  fase di consolidamento per l’euro/dollaro

Fase di consolidamento per il cambio eur/usd dopo il forte rally evidenziato negli ultimi giorni della scorsa ottava grazie all’annuncio del piano della BCE per risolvere la crisi debitoria dei paesi periferici. Servirà il superamento della resistenza in area 1,2815, dove al momento transita la media mobile a 200 giorni, per rilanciare la spinta rialzista e permettere al cross di allungare ulteriormente in direzione degli obiettivi situati a 1,2935, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci della discesa dai picchi annuali, e 1,30, bottom testati più volte ad inizio anno. Discorso diverso, invece, con il cedimento del supporto a 1,2640, preludio a un possibile ritorno a 1,25.

Macro: Istat rivede al ribasso le stime sul PIL del 2T

Sul fronte macro, in Italia l’Istat ha comunicato di aver rivisto al ribasso le stime del PIL del secondo trimestre. Secondo i dati pubblicati il PIL ha mostrato una flessione dello 0,8% su base trimestrale e del 2,6% su base annuale. Le stime preliminari erano pari al -0,7% t/t e al -2,5% a/a. Ribasso inatteso delle importazioni in Cina. Nel mese di agosto è stato reso noto che la bilancia commerciale ha segnato un avanzo di 26,7 miliardi di dollari. In crescita le esportazioni (+2,7%), in calo invece le importazioni (-2,6%).

Titoli di Stato:  spread btp/bund in rialzo

Sul fronte governativo, poche aste di particolare rilevanza. In Germania l’Agenzia del Tesoro ha collocato 3,4 miliardi di euro in bubill a 6 mesi con un rendimento medio pari al -0,015%. Il bid to cover ratio si è attestato a 1,5 da 1,3 registrato nell’asta precedente.  In lieve aumento le tensioni sul debito italiano. Il differenziale di rendimento tra il btp decennale e il bund tedesco si attesta a 363 pb dai 353 pb dell’apertura.

Commodity: si mantiene forte l’oro

Tra le commodity, si mantiene forte l’oro, scambiato appena al di sotto a 1740 dollari l’oncia. Bene anche il petrolio (WTI light crude) a 96,30 dollari al barile.

FILIPPO A. DIODOVICH
Market Strategist of IG Markets Italy