Focus

Sessione in ribasso per gli indici statunitensi. Il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,15%, l’S&P500 lo 0,20% e il Nasdaq Composite lo 0,70%. In calo i listini europei con il FTSE 100 di Londra che ha terminato le contrattazioni in ribasso dello 0,6%, il Dax di Francoforte dello 0,7% e il Cac di Parigi  dello 0,8%. Riteniamo che la debolezza evidenziata nelle piazze azionarie sia legata ai timori degli investitori sull’evoluzione della crisi debitoria. Restano, infatti, elevati i dubbi sia in merito alle possibilità della Grecia di portare avanti le riforme necessarie per continuare a ricevere gli aiuti internazionali (oggi il cancelliere tedesco Angela Merkel ha visitato Atene) che riguardo alle tempistiche sulla richiesta formale del Governo di Madrid di accedere al piano di salvataggio europeo. La crisi debitoria del Vecchio Continente assieme ai problemi statunitensi legati al fiscal cliff (aumento delle tasse e tagli alla spesa) sono state due delle principali ragioni che hanno portato il Fondo Monetario Internazionale a rivedere al ribasso le stime sulla crescita economica globale nel 2012/2013. Reputiamo, inoltre, che la prudenza mostrata dai trader possa dipendere anche dall’attesa per la stagione delle trimestrali statunitensi che partirà stasera dopo la chiusura di Wall Street con il colosso dell’alluminio Alcoa.

Italia: FTSE Mib in ribasso

A Piazza Affari il FTSE Mib ha terminato in calo dello 0,37% a quota 15505 punti. Male i bancari (Banca Mps, Mediobanca e Banco Popolare). Forti acquisti, invece, su STM (+3%).

Valute: segnali di debolezza per la moneta unica

Tra le valute seduta in forte calo per il cambio euro/dollaro sceso fino a mettere pressione al supporto a 1,2880. L’eventuale cedimento di tale riferimento getterebbe le basi per una flessione del cross fino sul sostegno a 1,28, bottom del mese in corso, ultimo appiglio utile per scongiurare una caduta fino sul supporto dinamico rappresentato dalla media mobile a 200 sedute al momento a 1,2790.

Macro: Beige Book darà indicazioni su stato economia Usa

Sul fronte macro, non ci sono state cifre rilevanti questo pomeriggio. In settimana in Usa le attenzioni si concentreranno sul Beige Book, sulla bilancia commerciale e sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan. In particolare sarà il Beige Book a delineare un quadro sullo stato di salute dell’economia statunitense e le prospettive dei prossimi mesi alla luce dei recenti dati sul mercato del lavoro.

Titoli di Stato: attesa per le aste italiane dei prossimi giorni

Sul fronte governativo, oggi la Grecia ha assegnato 1,3 miliardi di euro di titoli di stato a 6 mesi, con un rendimento in forte discesa al 4,46%, ai livelli più bassi da oltre un anno. Il bid-to-cover del collocamento si è attestato a 1,60 dal precedente 1,95. Domani il Tesoro italiano collocherà Bot a 3 e a 12 mesi fino a 11 miliardi di euro. Giovedì saranno emessi titoli a medio lungo termine. In lieve aumento il differenziale di rendimento tra il btp decennale italiano e il bund tedesco a 363 pb.

Commodity: oro in flessione, bene il petrolio

Tra le commodity, ancora una seduta debole per l’oro sceso fino a un minimo intraday a 1760 dollari l’oncia e ora attestatosi a 1763 dollari l’oncia. Bene invece il petrolio. Il cfd sul light crude ha mostrato un incremento a 90,60 dollari al barile.

FILIPPO DIODOVICH Market Strategist