Focus

In crescita gli indici statunitensi nonostante il debole dato macro sull’indice manifatturiero Empire State. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,50%, l’S&P500 dello 0,70% e il Nasdaq Composite dello 0,60%. Contrastati i listini europei, con il Ftse 100 che ha perso lo 0,28% e il Cac lo 0,14%, mentre il Dax ha terminato a +0,1%. Gli investitori sembrano voler credere in una risoluzione positiva sul fronte fiscal cliff in vista anche delle vacanze natalizie. Il tempo per raggiungere un accordo sta finendo e le parti sembra essere ancora molto lontane. Ci aspettiamo pertanto che l’ipotesi più accreditata rimane quella di una soluzione temporanea prima per poi raggiungere un accordo più importante nel corso del prossimo anno.

Italia: FtseMib agguanta i 16.000 punti in chiusura

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con un rialzo dello 0,60% a quota 16.000 punti. Forte balzo per Monte dei Paschi di Siena (+6,1%), seguita da Mediobanca (+2,3%) e Ubi (+1,7%). Recupera terreno Fiat (+3,36%) dopo i tonfo di venerdì.

Valute: pull back su usd/jpy e eur/jpy

Sul fronte valutario, l’eur/usd dopo i nuovi massimi della notte si è appoggiato su 1,3143 dove ha trovato supporto temporaneo prima di recuperare i massimi della notte. Pull back sui cross eur/jpy e usd/jpy dopo il gap rialzista in apertura questa notte. Sale ai massimi dal 5 ottobre il cable, in scia al generale indebolimento del biglietto verde contro le altre valute.

Macro: Usa, segnali preoccupanti dal comparto manifatturiero

Sul fronte macro, l’indice manifatturiero della Fed di New York a dicembre ha mostrato un calo a -8,1 punti dai -5,22 di novembre e contro zero punti previsti dal consenso. Gli effetti del fiscal cliff stanno diventando sempre più evidenti. Le imprese preferiscono attendere gli sviluppi su questo tema per decidere se continuare ad assumere o meno personale. Da rilevare che il calo degli ordini degli ultimi mesi e il marcato incremento delle scorte potrebbe pesare in maniera importante sulla produzione industriale dei prossimi mesi.

Titoli di Stato: spread Btp-Bund ai minimi da una settimana

Sul fronte governativo, prosegue il lento miglioramento dello spread Btp-Bund che si è portato a 319 punti base, minimi da una settimana. Le ultime aste dell’anno ci saranno la prossima settimana, ma non ci dovrebbero essere problemi né in termini di importi né di rendimenti.

Commodity: oro torna in prossimità 1.700 usd/oncia

Tra le commodity, accelera durante il pomeriggio l’oro, con il prezzo spot tornato al ridosso dei 1.700 dollari/oncia dopo un test ai minimi di 1.686 dollari nella notte. Sale ai massimi da mercoledì il petrolio, con il prezzo Wti che si colloca ora a 87,50 dollari.

VINCENZO LONGO Market Strategist IG