Focus

Proseguono in rialzo gli indici statunitensi in una seduta che ha visto la delusione dei conti di Citigroup e di Bank of America. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,45%, mentre il Nasdaq Composite segna un +0, 5% e l’S&P500 un +0,35%. Positive anche le piazze europee, con il Ftse 100 di Londra che ha terminato a +0,4%, mentre il Dax di Francoforte ha registrato un +0,4% e il Cac di Parigi un +0,95%. Il sentiment sul mercato ha subito una decisa accelerazione a metà seduta dopo le buone aste in Europa. Negli Usa gli operatori sembrano aver guardato più alle buone figure pubblicate sul fronte del mercato del lavoro e sul mercato immobiliare. Delusione è arrivata dai conti di Citigroup (-2,9%) e di Bank of America (-3,3%). Gli operatori si aspettavano dati in linea con quelli di JP Morgan e Goldman Sachs, cosa che non è accaduta e questo sta pesando sul comparto. Domani il focus si sposterà sui dati cinesi sulla crescita del 4° trimestre che dovrebbero essere poco sopra le attese dopo gli ottimi dati sulla bilancia commerciale.

Italia: FtseMib verso test 16.700 punti

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con un rialzo dell’1,43%, a quota 17.587 punti sui massimi di seduta. Vola Fiat (+6,2%) dopo il piano presentato da Marchionne sulla produttività in Cina nei prossimi anni. Bene anche Mediaset (+9%) dopo che Credit Suisse l’ha promossa ad outperform. Positivi anche i bancari che si approssimano a testare i massimi della scorsa settimana.

Valute: Euro vola vs principali valute è seria minaccia per ripresa

Sul fronte valutario, recupera l’euro/dollaro oggi dopo aver trovato supporto ieri sull’1,3250. La moneta unica ha recuperato terreno vs quasi tutte le principali valute, in particolare vs il franco svizzero. Il cambio eur/jpy si è riportato in area 1,20, mentre l’eur/chf è salito sino ai massimi da maggio 2011 in area 1,2485. Gli acquisti sulla moneta unica potrebbero presto venire meno. Nonostante alcuni esponenti della Bce abbiano ridimensionato il rischio cambio, probabilmente l’istituto di Francoforte potrebbe prendere in considerazione misure per cercare di frenare l’eccessivo apprezzamento che potrebbe soffocare sul nascere ogni tentativo di ripresa.

Macro: Usa, occupazione e mercato del lavoro ok, male manifattura

Sul fronte macro, i dati Usa di oggi danno un po’ il quadro dell’economia statunitense, con il mercato del lavoro che continua a recuperare terreno e quello immobiliare che sta guadagnando sempre più forza. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione la scorsa settimana sono scese a 335.000 unità (-37.000 unità), mentre l’avvio di nuovi cantieri edilizi sono saliti del 12,1%. Rimangono dubbi sul comparto manifatturiero con l’indice della Fed di Filadelfia, sceso a gennaio a -5,8 punti dagli 8,1 di dicembre e dai 6 del consenso.

Titoli di Stato: mercato affollato pesa su domanda

Spagna Sul fronte governativo, positiva l’asta spagnola questa mattina. Buona anche l’emissione francese e quella irlandese. L’affollamento del mercato obbligazionario ha impedito alla Spagna di bissare il successo della scorsa settimana. Continua a contrarsi lo spread Btp-Bund, sceso a 256 punti base dopo i dati statunitensi di questo pomeriggio.

Commodity: oro e petrolio sostenuti da debolezza biglietto verde vs euro

Tra le commodity, rimane positivo l’oro oggi in scia alla debolezza del biglietto verde. Il prezzo spot scambia a 1.687 dollari/oncia. Arriva a lambire i massimi da settembre il petrolio, con il Wti che si è fermato poco sotto i 96 dollari/barile.

VINCENZO LONGO Market Strategist IG