Focus

Proseguono in frazionale rialzo gli indici statunitensi questo pomeriggio in scia con l’andamento delle borse europee. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,2%, mentre il Nasdaq Composite segna un +0,3% e l’S&P500 un 0,25%. In Europa il Ftse 100 di Londra ha registrato un rialzo dello 0,05%, mentre il Dax di Francoforte ha segnato un +0,9% e il Cac di Parigi un +0,6%. È stato solo un rimbalzo tecnico dopo la debolezza a cui abbiamo assistito in settimana. Gli operatori sono tornati ad acquistare le banche dopo la correzione e questo ha spinto il Dax verso i nuovi massimi da luglio dello scorso anno. Plauso all’Italia è arrivato dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, il quale ha dichiarato che Roma deve proseguire la via delle riforme anche dopo il voto. Intervenendo sulla crisi, il ministro ha dichiarato che la Germania sarebbe il Paese più penalizzato da un’eventuale default dell’area euro. Intanto sul tema Grecia sono circolate notizie secondo cui la troika si pronuncerà sul piano di riforme solo dopo il voto in Usa di novembre per evitare tensioni sui mercati. Continuano anche le voci che vedrebbero sempre più imminente la richiesta di aiuti alla Spagna a condizioni severe. Ci aspettiamo una fase di consolidamento per la prossima settimana, dove si continuerà a guardare alla Spagna.

Italia: Ftse Mib al ridosso dei 16.000

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a +1% a 15.996 punti. Sono tornati gli acquisti sui bancari, con Monte dei Paschi che è salita del 4%. Bene anche Intesa SanPaolo (+2,5%) e Mediobanca (+3,3%).

Valute: euro/dollaro, indecisione sull’1,30

Tra le valute, è stata una seduta volatile per l’euro/dollaro, che ha oscillato intorno all’1,30 per tutta giornata. La nostra sensazione è ci sia un po’ di nervosismo e indecisione sulla direzionalità. Dopo le decisioni delle banche centrali delle ultime settimane, il ministro delle finanze brasiliano, Guido Mantega, ha fatto sapere che la guerra delle valute è tornata in atto. Ci aspettiamo che intorno all’1,30 la moneta unica crei una fase di consolidamento.

Macro: prossima settimana focus su Pil e dati tedeschi

Sul fronte macro, oggi è stata una seduta particolarmente povera di spunti rilevanti. La prossima settimana invece gli operatori si concentreranno sulla seconda lettura del Pil in Francia, Gran Bretagna e Usa. Importanti saranno anche i dati tedeschi sull’inflazione, sul tasso di disoccupazione e sull’Ifo che potrebbero mostrare il grado di rallentamento della locomotiva europea.

Titoli di Stato: Italia al test del mercato

Sul fronte governativo, la prossima settimana l’Italia testerà il mercato martedì, mercoledì e giovedì con aste rispettivamente Ctz, Bot e Btp a medio lungo termine. Quelli che arriveranno sono appuntamenti importanti ai quali è bene arrivare con rendimenti contenuti e senza tensioni particolari. Lo spread Btp-Bund si è mantenuto tra i 330-350 punti questa settimana, nonostante la correzione a cui abbiamo assistito sui mercati. Questo non esclude che nelle prossime settimane non si possa tornare verso i 400 punti base, se la situazione dovesse peggiorare.

Commodity: oro verso nuovo massimo da fine febbraio

Tra le commodity, sfonda finalmente i massimi di 1.780 dollari/oncia l’oro, con il prezzo spot che si è portato a 1.788 dollari, nuovo massimo dal 29 febbraio scorso. In euro il metallo ha toccato i massimi di sempre a 1.374 euro. Seconda seduta di recupero per il petrolio, con il Wti che si è portato a 93,50 dollari/barile.

VINCENZO LONGO
Market Strategist