Focus

In verde principali indici statunitensi. Il Dow Jones Industrial Average guadagna lo 0,50%, l’S&P500 lo 0,45% e il Nasdaq Composite lo 0,70%. Riteniamo che il sentiment positivo nelle piazze azionarie del paese a stelle e strisce sia legato all’apertura nelle trattative tra democratici e repubblicani al Congresso per la risoluzione del problema del fiscal cliff (ovvero il precipizio fiscale). Obama e il rappresentante dei repubblicani alla Camera John Boehner hanno, infatti, dichiarato che ci sono grandi possibilità di trovare un compromesso tra le due parti entro fine anno. Probabilmente il compromesso consisterà in un lieve aumento dell’imposizione fiscale per le classi più abbienti e una riduzione dell’ammontare di detrazioni possibili. Chiusura in forte rialzo per le piazze azionarie del Vecchio Continente. Ottima l’asta italiana che ha mostrato un forte calo dei rendimenti (ai minimi degli ultimi 2 anni). In flessione anche gli spread. Lo spread btp/bund ha toccato un bottom intraday  a 308 pb, quello bono/bund a 392 pb.

Italia: FtseMib in forte crescita

A Piazza Affari il Ftse Mib ha evidenziato un incremento del 2,81% a 15888, nei pressi dell’importante resistenza a 15900 testata più volte negli scorsi mesi. La perentoria vittoria di tale livello potrebbe permettere ai corsi di raggiungere gli obiettivi posizionati a 16354 e 16700. Forti acquisti sul comparto bancario grazie alla diminuzione delle tensioni sul debito italiano. Bene Finmeccanica e Ansaldo STS.

Valute: Eur/Usd supera 1,30 ma poi arretra

Tra le valute, seduta con forti oscillazioni per il cambio euro/dollaro che tocca un massimo intraday a 1,3013 per poi attestarsi a 1,2981. Il cross ha messo pressione alla resistenza dinamica rappresentata dalla trendline ribassista partita dai picchi di maggio, il cui superamento getterebbe le basi per un allungo in direzione degli obiettivi situati a 1,3140 e 1,3172. Sotto 1,2876 possibile assistere, invece, a una flessione fino a 1,28, ultimo appiglio utile per scongiurare una caduta fino sul sostegno di medio periodo a 1,2662.

Macro: PIL USA 3T +2,7%

Sul fronte macro, La seconda lettura del Pil Usa del 3° trimestre si è attestata a +2,7% annualizzato, in rialzo rispetto alla stima flash (+2%) e rispetto ai tre mesi precedenti (+1,3%). Deciso calo anche per le richieste di sussidi di disoccupazione scese di 23.000 unità la scorsa settimana a quota 393.000. Il dato sulla crescita è stato poco sotto le attese viste a +2,8%.

Titoli di Stato: buona asta italiana di titoli a medio-lungo termine

Sul fronte governativo, buon esito per l’asta di titoli a medio-lungo termine in Italia. Il Tesoro italiano ha collocato 5,98 mld di euro in btp a 5 e 10 anni. I rendimenti sono scesi ai bottom degli ultimi 2 anni (il btp 5 anni sceso al 3,25% dal 3,80% dell’asta precedente e il btp a 10 anni al 4,45% dal 4,92%). Scende tuttavia il bid to cover ratio all’1,24 per il quinquennale (da 1,49) e all’1,18 (da 1,43). Riteniamo che la discesa dei rendimenti sia legata all’allentamento delle tensioni dopo le dichiarazioni di Obama e Boehner sulla risoluzione del fiscal cliff e accordo sugli aiuti alla Grecia che ha permesso ai grandi fondi USA e asiatici di tornare a mettere titoli governativi italiani nei propri portafogli.

Commodity: oro in leggera ripresa

Tra le commodity, il metallo prezioso cerca di riprendere quota (al momento scambiato a 1725,6 dollari l’oncia) dopo il forte scivolone evidenziato ieri che aveva portato i corsi a toccare un minimo delle ultime due settimane a 1706. La tenuta di tale sostegno rimane strategica per le aspettative di crescita di breve periodo. Per allentare le tensioni i corsi dell’oro dovranno tuttavia superare la resistenza situata a 1738 circa, sopra la quale si creerebbero i presupposti per un allungo in direzione degli obiettivi posizionati a 1754,5, picco del mese in corso, e 1775, top dell’11 ottobre. Discorso diverso, invece, in caso di cedimento del sostegno a 1706 preludio a una possibile flessione fino a 1673 dollari l’oncia, appiglio strategico per il quadro tecnico di medio/breve periodo.

FILIPPO A. DIODOVICH Market Strategist IG