Focus

Proseguono contrastati gli indici statunitensi in una seduta caratterizzata dalla mancanza di dati macro rilevanti. Il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,3%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un -0,05% e l’S&P 500 un -0,1%. In Europa la seduta è stata caratterizzata da bassi scambi per la chiusura di Londra. Il Dax di Francoforte ha fatto registrare un +0,05% e il Cac di Parigi un +1,68%. Il pesante calo dell’apertura di questa mattina ha creato opportunità di ingresso ai trader, anche se ci attendiamo che la gran parte di queste operazioni siano chiuse nelle prossime sedute. Due i temi principali sui mercati: la revisione degli equilibri interni dovuti alla vittoria di Hollande, fermo oppositore della politica di rigore del cancelliere tedesco, Angela Merkel, e i timori legati all’incertezza politica greca. In merito al primo punto, ci attendiamo che Merkel possa aprire a uno scenario un po’ più morbido soprattutto se dovesse registrare un calo dei consensi anche la prossima domenica, quando si andrà al voto nel più popoloso land tedesco. Più delicata la situazione greca, dove la coalizione Nuova Democrazia-Pasok ha raggiunto il 32% dei consensi con la conquista di 149 seggi su 300 in Parlamento. Questa mattina il presidente greco ha affidato al leader della Nuova Democrazia (Antonis Samaras) l’incarico di formare il nuovo governo. Secca la risposta arrivata dal leader del Partito Syriza che ha rifiutato l’ipotesi di una maggioranza allargata. Ci attendiamo che, vista la distanza tra i vari partiti, sia più probabile un ritorno alle urne che una grande coalizione. Intanto si susseguono le voci di una possibile rinegoziazione del prestito della troika raggiunto a marzo.

Italia: Ftse Mib recupera dopo rimbalzo sul supporto

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in rialzo del 2,56% a 14.275 punti, dopo esser rimbalzato sul supporto a 13.600 punti toccati questa mattina in apertura. Volano le banche, con Banca Popolare di Milano che ha terminato a +8,7% e Monte dei Paschi a +6,33%. Tra le utility, spicca il balzo di A2a (+9%), che recupera quota dopo i recenti cali dopo l’ipotesi avanzata per Cao in qualità di presidente del consiglio di gestione. Male Piaggio (-1,98%).

Valute: euro/dollaro verso chiusura gap a 1,3080

Tra le valute, tenta di recuperare le perdite della notte l’euro contro il dollaro questo pomeriggio in scia con le borse europee. La moneta unica ha sofferto nella notte dopo i primi esiti delle tornare elettorali di ieri. Dal punto di vista tecnico, il cross è rimbalzato sui minimi del 15 dicembre e del 24 gennaio scorso a 1,2955 (in ipervenduto), per poi recuperare 1,3040. Ci attendiamo che il cross possa andare a chiudere il gap aperto nella notte a 1,3080 prima di virare nuovamente in negativo. Nel breve periodo riteniamo che l’incertezza che ruota attorno alla situazione europea possa aprire a uno scenario di debolezza che vede come principale obiettivo 1,2625 (minimi del 2012). Prosegue stabile sui minimi il cambio tra il biglietto verde e lo yen questa mattina dopo il pesante calo dello scorso venerdì. Il forte apprezzamento della divisa nipponica contro il dollaro e l’euro ha spinto nella notte il ministro dell’economia giapponese, Jun Azumi, a dichiarare che verranno prese misure per evitare un ritorno ai minimi dello scorso gennaio che penalizza le imprese esportatrici del Paese. Il cambio ha subito l’influenza dei dati sotto le attese sull’occupazione statunitense di venerdì, andando a testare nuovamente il supporto a 79,60, dove si è creata una figura di doppio minimo con l’Rsi in ipervenduto sul grafico orario. Ora il cambio si colloca poco sotto 80,00 che rimane una resistenza necessaria da sfondare per evitare un ritorno sui minimi.

Macro: ripresa ordini Germania dovuto a richieste extra Ue

Sul fronte macro, seduta povera di spunti di rilievo negli Usa questo pomeriggio. Intanto nella mattinata gli ordini all’industria in Germania a marzo sono saliti del 2,2% su base mensile da +0,6% di febbraio (dato rivisto). Il dato è risultato superiore alle attese (+0,5%) dovuto agli ordini extra eurozona. Male anche la fiducia degli investitori dell’area euro a maggio, passata a -24,5 punti da -14,7 di aprile.

Titoli di Stato: spread Btp-Bund a 383 pb

Sul fronte governativo, non ci sono aste di rilievo oggi. Intanto Standard&Poor’s ha fatto sapere che la vittoria di Hollande non ha effetto immediato sul rating della Francia e che una decisione verrà presa nelle votazioni parlamentari di giugno. Intanto lo spread tra il decennale italiano e quello tedesco si è portato a 383 punti base, in calo di circa 10 pb dai massimi intraday.

Commodity: petrolio verso 90 dollari

Tra le commodity, prosegue debole l’oro in scia al rafforzamento del dollaro. Il prezioso scambia a 1.635 dollari/oncia. Si preannuncia la terza seduta consecutiva in rosso per il petrolio, nonostante il recupero delle perdite delle borse. Il Wti scambia ora sotto a 97 dollari/oncia, dopo i minimi a 95,35 dollari nella notte. La debolezza sull’oro nero proseguirà nelle prossime settimane e una rottura dei minimi potrebbe spingere sino al test di 90 dollari.
Vincenzo Longo,
Market Strategist of IG Markets Italy