Focus

Proseguono in deciso rialzo gli indici statunitensi in scia con l’andamento positivo delle borse europee. Il Dow Jones Industrial Average segna un +1,2%, l’S&P500 un +1,5% e il Nasdaq Composite un +1,7%. Brillante chiusura anche per i listini europei con il FTSE 100 di Londra che ha archiviato le contrattazioni con un +2,3%, il Dax di Francoforte con un +2,55% e il Cac di Parigi con un 2,9%. L’ottima performance azionaria odierna rientra, a nostro avviso, in una reazione tecnica dopo la forte correzione delle ultime dieci sedute e in vista dell’Eurogruppo di domani. È emblematico che non si siano raggiunti dei livelli chiave al ribasso e questo lascia aperta la possibilità di ulteriori ribassi nelle prossime sedute. Non ci aspettiamo sorprese negative sul fronte Grecia, mentre riservano ancora punti di criticità l’accordo sul fiscal cliff negli Usa. Ci aspettiamo che lo scenario potrebbe tornare ad indebolirsi nelle ultime due sedute della settimana, quando l’operatività sui mercati Usa sarà ridotto per il Thanksgiving Day e per il Black Friday. 

Italia: Ftse Mib, fase di accelerazione potrebbe spegnersi a 15.360 punti

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in rialzo del 3,05% a 15.310 punti. Rialzi diffusi per tutti i titoli, fatta eccezione per Atlantia (-1,8%) e Terna (-0,9%) che pagano lo stacco cedola. Bene i principali bancari che salgono circa di 4 punti percentuali. Bene anche Fiat e Finmeccanica. Best performer Stm (+7,8%), dopo la promozione a neutral di Ubs.

Valute: Eur/Usd, target 1,2880 rimane punto fondamentale

Tra le valute, forte accelerazione per l’euro/dollaro oggi, con il cambio che è salito ai massimi del 7 novembre a quota 1,2820. Continuiamo a vedere come principale area di resistenza 1,2880, livello da cui potrebbe aprirsi una nuova fase rialzista. Al di sotto di questo livello, lo scenario di debolezza rimane in essere e il principale target si colloca a 1,2607. Attenzioni anche sui cross contro lo yen in vista della decisione della BoJ di questa notte. Se la Banca centrale non dovesse ampliare il quantitative easing probabilmente la correzione su usd/jpy e eur/jpy prenderà piede.

Macro: comparto immobiliare continua a salire

Sul fronte macro, salgono le vendite di abitazioni esistenti a ottobre (+2,1% da -2,9% di settembre), raggiungendo quota 4,79 milioni di unità. In calo anche lo stock di case invendute, che a questi ritmi sarebbero smaltite in 5,4 mesi dai 5,6 mesi di settembre. Positivo anche l’indice Nahb di novembre, salito a 46 punti dai 41 di ottobre. Continuiamo a vedere questo comparto timidamente positivo nei prossimi mesi. In quest’ottica domani l’attenzione degli operatori si concentrerà sul dato di avvio nuovi cantieri edilizi che influenza l’andamento del mercato immobiliare primario.

Titoli di Stato: aste Spagna al vaglio dei mercati

Sul fronte governativo, si affievoliscono le tensioni sulla periferia dell’area euro con i rendimenti su Btp e Bono in calo rispetto la scorsa settimana. In settimana le attenzioni restano concentrate sulle aste spagnole. Domani saranno emessi titoli a breve termine fino a 4,5 miliardi di euro, mentre giovedì andranno in asta Bono a medio lungo termine sino a 3,5 miliardi di euro. La Grecia sta attirando le attenzioni degli operatori e questo potrebbe favorire le emissione spagnole. Da monitorare sarà l’asta sul decennale tedesco fino a 4 miliardi di euro di mercoledì, utili per capire il mood degli operatori in questa fase di incertezza.

Commodity: rally mercati alimenta corsa comparto

Tra le commodity, accelera al rialzo l’intero comparto in scia al deprezzamento generalizzato del biglietto verde e il forte rialzo dei mercati azionari. L’oro si sta dirigendo verso il test dei 1.740 dollari/oncia, ai massimi di inizio mese. Recupera anche il petrolio, con il Wti che sale a 89 dollari/barile. Forte apprezzamento anche per il Brent, che si è spinto sino a 112 dollari/barile, dove ha trovato opposizione ad andare oltre.

VINCENZO LONGO Market Strategist IG