Focus

Proseguono in rialzo gli indici statunitensi in scia ai buoni conti di General Electric, Microsoft e McDonalds. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,8%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un +0,7% e l’S&P 500 un +0,6%. In Europa il Ftse 100 di Londra ha terminato le contrattazioni a +0,27%, mentre il Dax di Francoforte ha fatto registrare un -0,7% e il Cac di Parigi un -2,05%. Gli indici dopo un’incertezza iniziale questa mattina, hanno virato in positivo questo pomeriggio. Un buon segnale se consideriamo che molti operatori hanno preferito rimanere fuori in vista del weekend. Molti infatti attenderanno l’esito dei colloqui del G-20 in corso a Washington. Anche il commissario agli Affari economici e monetari, Olly Rehn, si è detto fiducioso sulla raccolta di 400 miliardi di dollari da parte del Fmi dopo le indiscrezioni lasciate da un funzionario del Gruppo dei Venti. Secondo il ministro delle finanze brasiliano, invece, nessuna decisione sarà presa prima del G-20 di giugno. Ci attendiamo che i mercati il prossimo lunedì possano muoversi sensibilmente alla luce dei risultati dei lavori in corso a Washington.

Italia: Ftse Mib chiude in rialzo una seduta iniziata male

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in rialzo dello 0,8% a 14.401 punti. Crollano Fondiaria Sai (-8,75%) e Premafin (-10,1%). Sui titoli della galassia Ligresti pesano le ultime notizie della procura di Milano su Salvatore Ligresti, indagato per aggiotaggio nell’indagine sul dissesto del gruppo. Male anche Unipol (-7,3%) coinvolta nell’operazione di fusione con Fonsai. Tra i bancari, male Mediobanca (-0,9%) e Monte dei Paschi di Siena (-1,12%), mentre Banco Popolare ha chiuso a +1,56%. Ottima performance per A2a (+8,59%) in scia con le altre utility.

Valute: euro/dollaro ai massimi dal 4 aprile

Tra le valute, prosegue poco sopra all’1,32 il cross euro/usd questo pomeriggio sulla scia delle indiscrezioni che arrivano dal G-20 di Washington e sull’indice Ifo di aprile. Ci attendiamo che se le indiscrezioni dovessero trovare conferma nel corso del weekend, potremmo assistere a un recupero della moneta unica nelle prossime sedute. Il cross si colloca ora a 1,3227, vicino ai massimi dal 4aprile scorso. È senz’altro positivo il fatto che il cross abbia abbandonato definitivamente l’area 1,30. La prossima resistenza si colloca a 1,3310, mentre il supporto passa per 1,3150. Seduta poco mossa per il cambio tra il biglietto verde e lo yen in una giornata caratterizzata dalla mancanza di dati macro rilevanti in Usa. Gli investitori hanno continuato nella prima parte della mattinata ad acquistare dollari sulla scia delle dichiarazioni del governatore della Banca centrale nipponica che propendono per un’espansione monetaria già a partire dal prossimo meeting di fine mese. Il cross si è mantenuto in uno stretto trading range compreso tra 81,50-81,80, massimo dal 10 aprile. Il supporto si colloca a 81,20, mentre viene confermata la resistenza statica a 81,80 e successivamente 82,20. Ci attendiamo che da qui a fine mese il cross potrebbe raggiungere i massimi di metà marzo a 84,00 qualora la BoJ dovesse immettere nuova liquidità sui mercati.

Macro: GB, dati confermano ripresa in atto

Sul fronte macro, dopo lo Zew di mercoledì, anche l’Ifo di aprile ha battuto le attese, attestandosi a 109,9 punti dai 109,8 di marzo. Si tratta del valore più alto da luglio dello scorso anno. Anche in questo caso, è migliorata la voce corrente a fronte di aspettative stabili rispetto al mese scorso. A livello settoriale, migliora sensibilmente il comparto manifatturiero, mentre peggiora quello relativo alle costruzioni. Alla luce dei recenti dati, la nostra sensazione è che l’economia tedesca possa evitare la recessione che invece toccherà le altre economie periferiche, anche se i dati non saranno particolarmente brillanti. Ancora segnali incorraggianti arrivano dalla Gran Bretagna, con le vendite al dettaglio che sono salite ben oltre le attese a marzo (+1,5% m/m da +0,4% atteso).

Titoli di Stato: spread Btp-Bund rimane elevato

Sul fronte governativo, settimana segnata dalle aste spagnole quella che si sta chiudendo. Rendimenti in rialzo e domanda solida sono stati i risultati. Il mercato non sembra come avere molta fiducia. Oggi lo spread tra il Btp e Il Bund rimane a livelli elevati, intorno a 400 punti base.

Commodity: petrolio torna a salire su recupero azionario

Tra le commodity, invariato l’oro nonostante il recupero azionario nel finale di seduta in Europa. Il prezioso oscilla sul supporto importante a 1.640 dollari/oncia, dove transita la trend line rialzista passante per i minimi di ottobre 2008 e gennaio 2011 sul grafico settimanale. Forte recupero per il petrolio, con il Wti che si attesta ora a 103,90 dollari/barile in scia con il ritorno della propensione al rischio tra gli operatori.

Vincenzo Longo,
Market Strategist of IG Markets Italy