Focus

In crescita i principali indici statunitensi. Il Dow Jones Industrial Average segna un incremento dello 0,80%, lo S&P500 dello 0,85% e il Nasdaq Composite dell’1,30%. Positive le piazze azionarie europee. Si sono allentate le tensioni di ieri legate all’instabilità politica italiana grazie ai positivi eventi macro della giornata. In Germania è stato pubblicato un positivo indice ZEW che ha evidenziato un forte miglioramento del clima di fiducia degli investitori istituzionali sulle aspettative relative all’andamento dell’economia teutonica. Bene l’asta spagnola che ha allontanato i timori su un aggravamento della crisi debitoria. Positive anche le notizie che sono arrivate dalla Grecia che avrebbe concluso il buy back di titoli (32 mld di euro) necessario per sbloccare la tranche di aiuti della Troika, che sarà utilizzata in gran parte a ricapitalizzare il settore bancario. Riteniamo che le turbolenze nei mercati finanziari abbiano mostrato soltanto una pausa temporanea ma già da domani sarà fondamentale analizzare la capacità del Tesoro italiano di collocare BOT per 6,5 mld di euro e soprattutto giovedi’ BTP triennali (3,5 mld di euro). Bene anche Wall Street grazie all’aumento delle attese degli investitori su un prossimo accordo tra democratici e repubblicani al Congresso sul fiscal cliff. Domani importante appuntamento con il meeting del Fomc. Le nostre attese sono fissate su un aumento dei fondi destinati all’acquisto di titoli sui mutui immobiliari di 30 mld di dollari.

Italia: Ftse Mib recupera gran parte del terreno perso ieri

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con un rialzo dell’1,50% a 15587 punti, recuperando gran parte del terreno perso nella giornata di ieri. Crediamo che tale reazione possa diventare significativa soprattutto grazie a una perentoria vittoria al di sopra delle resistenze comprese tra 15625 e 15650 (50% del ritracciamento di Fibonacci della discesa dai picchi di 5 dicembre) oltre alle quali si creerebbero i presupposti per ritornare a 16214, top di dicembre. Sul fronte societario sono da segnalare gli acquisti sul comparto bancario legate alla diminuzione dello spread btp/bund.

Valute: eur/usd sopra 1,30 poi arretra

Sul fronte valutario, seduta positiva per l’euro/dollaro salito al di sopra di 1,30 per poi arretrare lievemente. Il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde ha beneficiato del brillante indice ZEW e della positiva asta spagnola.   Macro: brillante indice ZEW in Germania Sul fronte macro, in Germania è stato pubblicato un brillante indice ZEW tornato positivo dallo scorso maggio. L’indice che misura il sentiment degli investitori istituzionali relativo alle aspettative sull’andamento dell’economia tedesca ha evidenziato una crescita di 22,6 punti nel mese di dicembre da -15,7 a +6,9 punti. L’indice ha superato notevolmente le stime del consensus (-12 punti). Rialzo meno significativo per quanto concerne l’indice relativo alla situazione corrente, salito solamente di 0,3 punti a 5,7 punti (consensus 5 punti). Migliora anche il sentiment sull’Eurozona a 7,6 punti.

Titoli di Stato: buona asta in Spagna

Sul fronte governativo, in Spagna sono stati collocati 3,89 mld di euro (target 3,50 mld di euro) con rendimenti in calo. Si allentano le tensioni sui debiti dei paesi periferici della Zona Euro dopo il forte incremento di ieri sulla scia dell’instabilità politica italiana. Lo spread btp/bund è sceso a 340 pb con il rendimento del decennale italiano al 4,73%. Bene anche lo spread bono/bund in calo a 415 pb. Stimiamo che la buona asta del paese iberico ha allontanato i timori degli investitori su un aggravamento della crisi debitoria che avrebbe portato il Governo di Madrid ad anticipare l’attivazione del piano di salvataggio. Riteniamo che lo scenario più probabile sia quello di una richiesta di aiuti da parte della Spagna nel primo trimestre del 2013.

FILIPPO DIODOVICH Market Strategist IG