Focus

Proseguono in deciso rialzo gli indici statunitensi in una seduta caratterizzata dagli scambi limitati per via del Black Friday. Il Dow Jones Industrial Average segna un +0,95%, l’S&P500 un +0,9% e il Nasdaq Composite un +1,25%. Positivi anche per i listini europei, con il FTSE 100 di Londra che ha terminato con un +0,6%, il Dax di Francoforte con un +0,85% e il Cac di Parigi con un +0,7%. Dopo una partenza incerta gli indici hanno invertito la rotta a metà seduta. Neanche il nulla di fatto della Ue sul piano di bilancio 2014-2020 ha smorzato gli entusiasmi degli operatori. A nostro avviso, c’era tutta la volontà di chiudere una settimana sui massimi. Preoccupa però che le idee discordanti nel Vecchio Continente non esistono solo a livello di Ue-17, ma anche a livello Ue-27. Lunedì occhi puntati all’Eurogruppo che deciderà sugli aiuti della Grecia. Potrebbe essere per molti operatori il momento giusto di vendere sulla notizia dopo il rally di questa settimana.

Italia: Ftse Mib, corsa potrebbe proseguire sino a 16.000 punti

A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,53% a 15.635 punti. È stata una settimana di rimbalzo quella che si è appena conclusa. La corsa ora potrebbe proseguire indisturbata verso i 15.900-16.000 punti. Contrastati i bancari, con Monte dei Paschi e Mediobanca che hanno terminato con un calo dello 0,3%, mentre Intesa SanPaolo e Banca Popolare di Milano hanno segnato rialzi superiori all’1%. Ancora rally per Buzzi Unicem che ha chiuso a +2,5%.

Valute: euro in gran spolvero vs dollaro e yen

Tra le valute, forte accelerazione dell’euro/dollaro nel finale di seduta con il cambio schizzato a 1,2970 nonostante il nulla di fatto nella riunione dell’Eurogruppo. La moneta unica ha recuperato 3 figure vs dollaro nell’arco di una settimana in scia al rimbalzo sui mercati. La sensazione è che la prossima settimana qualche timore possa riportare verso un assestamento in area 1,28 in vista anche dell’Eurogruppo di lunedì. Forte rialzo della moneta unica anche contro yen, con il cambio salito a 106,80, nuovo massimo da fine aprile.

Macro: Pil Usa e mercato del lavoro area euro attesi dal mercato

Sul fronte macro, buone le figure sull’Ifo tedesco di novembre con il sentiment salito a 101,4 punti, grazie soprattutto al miglioramento deciso della parte prospettica. Il quadro grafico rimane abbastanza critico per le imprese tedesche con il forte rialzo della disoccupazione che non accenna a fermarsi. La prossima settimana saranno resi noti dati importanti sul fronte occupazionale in Europa, mentre in Usa le attenzioni si concentreranno sulla seconda lettura del Pil e sugli ordini di beni durevoli.

Titoli di Stato: aste Italia potrebbero beneficiare di restringimento spread

Sul fronte governativo, non ci sono state aste di rilievo oggi. La prossima settimana il Tesoro italiano andrà in asta con Btp indicizzati, Bot e Btp a medio lungo termine rispettivamente martedì, mercoledì e giovedì. Il restringimento dello spread Btp-Bund a 332 punti base oggi crea delle buone premesse.

Commodity: forte recupero su calo dollaro

Tra le commodity, forte balzo anche dell’oro con il prezzo spot salito a 1.750 dollari/oncia, sopra la resistenza a 1.740 dollari. Bene anche il petrolio, con il Wti che è salito a 88,30 dollari/barile. La perdita di quota del dollaro ha aiutato a nostro avviso il recupero del comparto che ora sembra diretto verso i massimi di novembre.

VINCENZO LONGO Market Strategist IG