Focus

Proseguono contrastati i principali indici statunitensi dopo un’apertura in rosso. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,25%, l’S&P500 cede lo 0,1% e il Nasdaq Composite è poco mosso. Chiusura poco mossa in Europa, con il FTSE100 di Londra che ha terminato con un -0,05%, mentre il Dax di Francoforte ha segnato un -0,1% e il Cac di Parigi un +0,5%. Forte reazione tecnica per i listini europei che hanno ridotto le perdite della mattinata a un’ora dalla chiusura. Il sentiment non sembra essere cambiato molto tra gli operatori. Visti i movimenti sul mercato azionario e quello sui titoli di Stato la sensazione è che prevale l’incertezza. Se in Europa il mood sembra essersi disteso sensibilmente, visto il rally dei Btp, le tensioni questa volta sembrano provenire dagli Stati Uniti con il tema fiscale che rimane al centro dell’attenzione degli operatori. Continuiamo a rimanere pessimisti nel brevissimo con possibilità di rally che potrebbero caratterizzare le ultime settimane del 2012.

Italia: FtseMib recupera perdite nel finale

A Piazza Affari il Ftse Mib ha recuperato gran parte delle perdite nel finale chiudendo a -0,26% a 15.450 punti. Forti vendite su Banco Popolare (-4,3%), dopo l’allarme sul rating lanciato da Moody’s. Tonfo anche di Banca Monte dei Paschi di Siena (-2,4%). Bene Autogrill (+2,2%) e Pirelli (+2%)  

Valute: EurUsd respinge supporto a  1,2880

Tra le valute, trova supporto su un livello chiave (1,2880) l’euro/dollaro oggi. La reazione tecnica è stata violenta, con il cambio che ha recuperato l’1,2930, dove ha trovato resistenza nella media mobile a 50 ore. I minimi di oggi continuano a rimanere lo spartiacque al di sotto del quale la correzione prenderebbe il largo verso 1,2740 e 1,2660. Prosegue il pull back sull’usd/jpy e sull’eur/jpy in vista del voto in Giappone.

Macro: domani occhi puntati su disoccupazione tedesca e Pil Usa

Sul fronte macro, le vendite di nuove unità abitative a ottobre hanno registrato un calo dello 0,3% su base mensile, a quota 368.000 unità annualizzato dalle 369.000 di settembre (dato rivisto al ribasso). In calo anche il prezzo medio delle abitazioni a 237.700 dollari (-4,2%). Le attenzioni degli operatori sono rivolte a domani, quando saranno rilasciate le figure sull’occupazione in Germania e la seconda lettura del Pil Usa del 3° trimestre. Ci aspettiamo dati deludenti su entrambi i fronti, con il tasso di disoccupazione tedesco che potrebbe salire al 7%, mentre la crescita statunitense tra giugno e settembre potrebbe essere sensibilmente inferiore al 2% annualizzato.

Titoli di Stato: Btp in rally, ma Bund tiene per effetto di ricoperture

Sul fronte governativo, buon esito per l’asta Bot di questa mattina. Il Tesoro è riuscito a collocare 7,5 miliardi di euro di titoli a 6 mesi, con rendimenti ai minimi da aprile 2010. Domani è attesa anche l’asta sul 5 e 10 anni in una forchetta compresa tra i 4-6 miliardi di euro. Il miglioramento dei rendimenti sul mercato secondario, con il tasso sul decennale sceso oggi a 4,59% (minimo da maggio 2011), lascia ben sperare per l’esito dell’emissione. Rimane comunque su livelli abbastanza elevati lo spread Btp-Bund (322 pb), questo perché l’incertezza sui mercati, a nostro avviso, spinge molti operatori a coprirsi con il Bund. A conferma di ciò sono anche gli esiti delle aste Usa, con il T-note a 2 anni che ha fatto segnare domanda ai massimi con rendimenti ai minimi da luglio. In merito questa sera attenzioni focalizzate sul T-note a 5 anni.

Commodity: comparto in  calo su recupero dollaro

Tra le commodity, tonfo dell’oro che dopo un vano tentativo di rottura della resistenza a 1.750 dollari/oncia è precipitato a 1.705 dollari, minimi di metà novembre. Forte calo anche per il petrolio, con il Wti che si è spinto sino a 85,35 dollari/barile, salvo poi recuperare parzialmente terreno dopo i dati sulle scorte di greggio in Usa, scese di 300 mila unità.
 
VINCENZO LONGO
Market Strategist