Borse europee aprono in rialzo all’indomani della decisione della Federal Reserve che ha lanciato ufficialmente il terzo round di allentamento monetario. Da Parigi a Francoforte per poi passare a Londra l’ultima seduta della settimana si è aperta con progressi superiori dell’1% e con i bancari a fare la parte del leone. Le Piazze finanziarie migliori sono quelle di Madrid e Milano che guadagnano oltre il 2% sin dalle prime battute. Si è innescata anche la discesa dello spread, con i nuovi minimi dal marzo scorso per il rendimento del Btp decennale. Il rendimento è sceso al di sotto del 5% fino a toccare il 4,92 per cento.

Un buon umore che si deve alla Federal Reserve che ha svelato il nuovo tanto atteso piano di acquisto di asset: il Quantitative Easing 3. Questa volta non sono stati fissati limiti precisi, “Open-ended QE3”, e quindi l’azione della Fed continuerà fino a che non si registrerà un netto miglioramento del mercato occupazionale. La questione tempo è fondamentale: già a partire da oggi la Fed di New York inizierà gli acquisti di Mbs (Mortgage-backed securities) che per ora saranno limitati a 40 miliardi di dollari al mese.

A distanza di una settimana esatta dal “bazooka” imbracciato dal presidente della Bce, Mario Draghi, anche il Governatore della Fed ne ha imbracciato uno. Ognuno con la sua missione: da una parte la banca centrale americana pronta a fare tutto per sostenere il mercato del lavoro e dall’altra parte c’è l’istituto di Francoforte pronto a intraprendere qualsiasi azione necessaria per salvaguardare l’euro che è “irreversibile” (come più volte ribadito dallo stesso Draghi).