Borse europee in cerca di una direzione. Da Parigi a Francoforte per poi passare a Milano è la cautela e la prudenza a dominare in questa prima ora di contrattazioni in attesa degli importanti appuntamenti di questa settimana. Poco prima delle 10 il Cac40 e il Dax viaggiano in territorio negativo e cedono rispettivamente lo 0,20% e lo 0,07%. Scambi in rosso anche per l’Ibex35 (-0,21%) e il Ftse100 (-0,107%).

Anche sulla Borsa di Milano è la cautela a prevalere, con il Ftse Mib che lascia sul terreno lo 0,32% a 16.059 punti. Sul paniere meneghino sprint del titolo Monte dei Paschi che sale di oltre l’5% dopo il no giunto sabato dalle Fondazioni di Biella e Vercelli alla cessione di Biverbanca. Rialzi, decisamente più contenuti, per Atlantia (+1,57%) e Prysmian (+1,33%). Maglia nera per Ansaldo Sts (-1,6) ma anche per Saipem, in flessione dell’1,18% dopo avere incassato la bocciatura di Ubs.

I mercati non hanno apprezzato nemmeno le indicazioni arrivate dalla Cina. La bilancia commerciale ha evidenziato ad agosto un surplus pari a 26,7 miliardi di dollari, dato nettamente superiore ai 17,2 miliardi stimati dagli analisti.

Fitta l’agenda settimanale: giorno clou mercoledì 12 settembre

La settimana appena iniziata sarà cruciale per il futuro della zona euro e sarà importante anche per gli Stati Uniti. Alla luce dei dati sul mercato occupazionale americano di agosto diffusi venerdì scorso la Federal Reserve, che si riunirà questa settimana per l’incontro di politica monetaria, potrebbe annunciare il lancio del QE3.

Saranno molti i “risk event”. Lo afferma Credit Suisse in un report diffuso venerdì scorso. Uno degli appuntamenti più attesi è quello di mercoledì 12 settembre quando la corte costituzionale tedesca si pronuncerà sulla costituzionalità del nuovo fondo Esm. Secondo gli analisti di Credit Suisse “è altamente improbabile che si esprima contro l’Esm”. Nella stessa data si svolgeranno le elezioni in Olanda. I partiti politici e elettorato sono al momento spaccati tra quelli pro e contro austerity. “Crediamo che una colazioni di partiti a sostegno dell’euro sia il risultato più probabile”.