Dopo i rialzi della vigilia i listini europei ripartono oggi con la retromarcia inserita. La Borsa peggiore è quella di Parigi, con il Cac40 che cede circa mezzo punto percentuale, mentre il Dax indietreggia dello 0,15%. Giù anche l’Ibex (-0,4%) e il Ftse100 (-0,29%). Avvio in calo anche Piazza Affari, con il Ftse Mib che segna un -0,4% a 15.459,96 punti. All’interno del paniere maglia rosa per Finmeccanica che guadagna oltre il 2,9%.  E’ entrata nel vivo la partita per la conquista di Ansaldo Energia, controllata da Finmeccanica con una quota pari al 55% del capitale. Secondo Il Sole 24 Ore ormai si profila la cessione dell’intera società genovese, della quale il fondo Usa First Reserve possiede il restante 45%. Sul fondo del Ftse Mib STM , Buzzi e Fiat Industrial con ribassi intorno all’1%.

 

Spagna: richiesta di aiuti attesa nel fine settimana

Anche oggi sotto i riflettori finisce la Spagna e in particolare la sua richiesta di aiuti. Secondo quanto riportano oggi da numerosi quotidiani, che citano indiscrezioni dell’agenzia Reuters, il Governo di Madrid potrebbe chiedere gli aiuti europei nel prossimo fine settimana. La fonte dell’indiscrezione è un alto funzionario europeo.

Oltre alla tempistica sul salvataggio, la Spagna attende anche la decisione di Moody’s sulla revisione del rating sul debito che potrebbe pesare sulle performance dei mercati, peggiorandone l’umore in caso di declassamento. L’agenzia Usa ha terminato il periodo di revisione sul rating spagnolo alla fine del mese di settembre. Intanto le altre due agenzie Fitch e S&P hanno chiarito che non effettueranno modifiche al rating spagnolo fino a fine anno.

 

La RBA taglia i tassi al 3,25%

I mercati si sono risvegliati con la mossa a sorpresa della Reserve Bank of Australia che ha portato il costo del denaro al 3,25% dal 3,5% precedente. Il consensus si attendeva un nulla di fatto. “Il picco degli investimenti è atteso il prossimo anno ma è probabile che sia inferiore rispetto a quanto previsto in precedenza”, ha rimarcato il governatore della Rba, Glenn Stevens. Inoltre Stevens ha sottolineato che la crescita in Cina ha rallentato “e l’incertezza su prospettive a breve termine è maggiore di quanto non fosse qualche mese fa”.