Focus

In leggera crescita gli indici statunitensi dopo la decisione di politica monetaria del Fomc di ieri e al brillante dato macroeconomico sul comparto del lavoro pubblicato in data odierna. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,10%, l’S&P500 dello 0,20% e il Nasdaq Composite dello 0,30%. Contrastate le piazze azionarie europee dopo il via libera alla vigilanza bancaria unica, allo sblocco effettivo della tranche di aiuti alla Grecia (34 mld di euro, di cui 24 destinati alla ricapitalizzazione del comparto bancario) e alle buone aste di bond sia in Spagna che in Italia.  In calo le Borse dell’Europa Core (Francia e Germania). La nostra sensazione è che tali piazze risentano delle prese di profitto degli investitori dopo il forte movimento rialzista evidenziato dai bottom di novembre. Bene invece le Borse dell’Europa Periferica (Italia e Spagna) che beneficiano delle ultime aste di bond che hanno mostrato una buona capacità di raccogliere fondi sul mercato obbligazionario (rendimenti in calo e buon bid to cover ratio).

La nostra view sui mercati rimane rialzista anche nei prossimi giorni sulla scia dell’allentamento delle turbolenze legate alla crisi debitoria. Riteniamo che eventuali tensioni sulla scia dell’instabilità politica italiana potrebbero influenzare i mercati solamente nei primi mesi del 2013. Al momento rimangono ancora troppo incerti i possibili scenari politici nel BelPaese (oggi il cancelliere tedesco Angela Merkel a Bruxelles ha invitato il premier italiano a ricandidarsi e lo stesso Silvio Berlusconi ha annunciato la volontà a mettersi in secondo piano in caso che Monti diventasse il leader dei moderati).

Italia: ottimo andamento per il FtseMib

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con un rialzo dello 0,90% a 15880 punti, trainato dal comparto bancario. L’eventuale superamento nella giornata di domani dei massimi odierni a 15936 potrebbe dare la forza ai prezzi per allungare in direzione degli obiettivi in area 16100, ultimi ostacoli da oltrepassare per poter ritornare a testare i picchi del mese in  corso a 16214.

Valute: euro/dollaro non riesce a superare la resistenza a 1,31

Sul fronte valutario, l’euro dollaro ha fallito per ben tre volte l’attacco della resistenza in area 1,31, importante livello da scavalcare per ambire ad estendere il movimento rialzista messo a segno dai minimi del 10 dicembre.  Una vittoria al di sopra di 1,31 permetterebbe al cross di allungare fino a 1,3127 e 1,3140.

Macro: brillante dato sul mondo del lavoro statunitense

Sul fronte macro, negli States il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese da 372 a 343 mila unità (consensus 369 mila unità).

Titoli di Stato: buone aste in Italia e Spagna

Ancora buona performance per i Btp. Il Tesoro italiano ha collocato titoli a medio lungo termine per un ammontare poco sotto i 4,25 miliardi di euro, massimo della forchetta prevista di 3-4,25 mld euro. Ancora in calo i rendimenti. Sul tre anni il rendimento è sceso ai minimi da ottobre 2010 (al 2,5%), mentre sul 14 anni è stato del 4,75%. La domanda è rimasta abbastanza sostenuta, soprattutto sul titolo a lungo termine. L’esito dell’asta non ha risentito delle tensioni politiche dell’ultima settimana. Positivo è il continuo steepening della curva dei rendimenti a conferma che il rischio Paese sta scendendo. Buon esito anche per l’emissione spagnola, anche se l’alto bid-to-cover è stato falsato dai bassi importi in emissione.

FILIPPO A. DIODOVICH Market Strategist IG