Focus

Proseguono in deciso calo gli indici statunitensi questo pomeriggio in scia ai timori dell’eurozona e ai brutti dati macro. Il Dow Jones Industrial Average perde lo 0,75%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un -1,24% e l’S&P 500 un -0,85%. Chiusura debole in Europa con il Ftse 100 di Londra che ha fatto segnare un -0,91%, mentre il Dax di Francoforte ha registrato un -0,61% e il Cac di Parigi a -0,4%. Tra gli investitori sembra prevalere la cautela dopo le notizie circolate nel pomeriggio. Secondo alcune indiscrezioni la Bce starebbe pensando di ridurre i requisiti sui collaterali accettati da Francoforte in modo tale da permettere alle banche spagnole di accedere più facilmente ai prestiti presso la Bce. Crea tensione anche la voce di un possibile taglio di rating per alcune banche britanniche da parte di Moody’s. Intanto alcuni leader europei hanno manifestato il loro dissenso sulla revisione dei target sulla Grecia, dopo che questa mattina il governo ellenico aveva fatto sapere di voler posticipare il programma di rientro del debito al 2016 dal 2014. Le attenzioni rimangono incentrate ora sull’esito del sondaggio degli auditor sull’ammontare necessario per ricapitalizzare le banche spagnole.

Italia: Ftse Mib, frena sul finale di seduta

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in rialzo dello 0,14% a 13.751 punti, dopo un tentativo di attacco ai 14.000 a metà seduta. Rialzi per quasi tutti i bancari, con Monte dei Paschi che ha segnato un +3,1%. Fanno eccezione Intesa SanPaolo e Banco Popolare, entrambe in frazionale calo. In calo Finmeccanica (-1%) e Fiat (-0,56%). Ancora negativa Piaggio (-1,36%).

Valute: dollaro in gran spolvero vs euro e yen

Tra le valute, perde quota l’euro/usd dopo le notizie di questo pomeriggio. La moneta unica si è portata sotto 1,26, a 1,2580 contro dollaro, mentre rimane sostanzialmente stabile a 100,80 contro yen. La mancata azione della Fed e i brutti dati del pomeriggio hanno attirato l’interesse degli investitori. Poderoso recupero del biglietto verde anche contro la valuta nipponica, con il cross che è salito ai massimi dal 17 maggio scorso.

Macro: rallentamento coinvolge tutti settori

Sul fronte macro, ennesima delusione per il comparto immobiliare Usa. Le vendite di unità abitative esistenti a maggio sono scese dell’1,5% su base mensile a 4,55 milioni di unità. L’unico elemento positivo è stato che i prezzi rimangono ancorati intorno alla media. Particolarmente negativo l’indice manifatturiero della Fed di Philadelphia, che si è attestato a -16,6 punti dai -5,8 di maggio. All’interno del dato si evidenzia un crollo degli ordini alle imprese. Sul fronte occupazionale, male anche le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che sono scese a 387.000 da 389.000 (dato rivisto). Il fatto che il dato continua a rimanere nel range dei 370.000-390.000 unità non fa ben sperare per i non farm payrolls di giugno.

Titoli di Stato:  Spagna, rendimenti troppo elevati sulla parte breve

Sul fronte governativo, modesta riduzione per lo spread tra il Btp e il Bund oggi, a 416 punti base dopo aver toccato un minimo a 410 pb. Intanto questa mattina il Tesoro spagnolo ha emesso 2,2 miliardi di euro di titoli sui titoli a 2, 3 e 5 anni. Domanda molto solida, visti anche i rendimenti elevati. Forte rialzo per i rendimenti sulla scadenza più a breve termine. Non è certamente un risultato per il quale si può festeggiare. La curva dei rendimenti per scadenze è quasi piatta e lo spread 2-10 anni si è ridotto sensibilmente, segnale questo che il rischio Paese è alto e le prospettive non sono rosee. La Spagna sta pagando a caro prezzo le incertezze legate allo stato delle banche. Solo azione rapida da parte dell’Europa può portare sollievo al comparto.

Commodity:  dollaro pesa su comparto

Tra le commodity, pesante calo per l’oro questo pomeriggio in scia con il rafforzamento del dollaro contro le principali valute. Il metallo giallo scambia a 1.580 dollari/oncia dalle 1.600 di questa mattina. Procede pericolosamente vicino ai minimi di giornata anche il petrolio, con il Wti a 80,15 dollari/barile.

Vincenzo Longo,
Market Strategist of IG Markets Italy