I listini europei rialzano la testa in avvio di scambi dopo le vendite registrate nelle prime due sedute dell’ottava. E almeno in apertura il tentativo riesce: il Cac40 sale dello 0,68% a 3.536 punti, mentre l’Ibex35 mostra una crescita dello 0,82%. In rialzo anche il Dax che guadagna mezzo punto percentuale a 7.384 punti. Avvio positivo anche per la Borsa di Milano che rialza la testa: l’indice Ftse Mib mostra un progresso dello 0,70% in area 16.200 punti.  

A favorire la ripresa delle Borse del Vecchio continente la decisione della Banca centrale giapponese di implementare un ulteriore acquisto di asset per supportare l’economia. La Bank of Japan, che ha mantenuto i tassi invariati nella fascia 0-0,1%,  ha colto di sorpresa il mercato dopo avere annunciato di aver allargato il proprio piano di acquisto di attività finanziarie portandolo da 70 mila ad 80 mila miliardi di yen. Una decisione che ha spiazzato la maggioranza degli analisti e che è giustificato, secondo la banca centrale, dal rallentamento della domanda mondiale che allontanano le prospettive di una imminente ripresa dell’economia.

In Europa la Spagna rimane sempre al centro dell’attenzione degli operatori di mercato. A riaccendere l’interesse sono state sopratutto le parole del presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker. Quest’ultimo ha dichiarato che quando Madrid chiederà gli aiuti al nuovo fondo salva Stati ci sarà un confronto su condizioni molto dure. Nel corso di un’intervista a una televisione tedesca Junker ha inoltre aggiunto che “il piano di acquisti di bond annunciato dalla Banca centrale europea non sarà sufficiente per risolvere la crisi della zona euro”.