Focus

Proseguono contrastati gli indici statunitensi in una seduta priva di market mover interessanti. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,1%, mentre il Nasdaq Composite cede lo 0,65% e l’S&P500 dello 0,22%. Seduta contrastata in Europa, con il Ftse 100 di Londra che ha chiuso in lieve calo (-0,12%), mentre il Dax di Francoforte ha registrato un +0,1% e il Cac di Parigi un +0,05%. È stata una seduta dominata dall’incertezza con gli indici che hanno visto svanire la possibilità di una chiusura in positivo dopo l’apertura di Wall Street. Probabilmente la mancanza di dati macro rilevanti ha pesato sul sentiment, soprattutto considerando il rally borsistico degli ultimi due mesi. Ci aspetta una settimana di dati macro e di trimestrali rilevanti in Usa che potrebbero creare le premesse per una correzione qualora ci dovessero essere delusioni. In deciso rallentamento Apple che è arrivata anche temporaneamente sotto i 500 dollari per azione dopo che l’azienda ha fatto sapere di ridurre gli ordini sulle componenti dell’iPhone 5 vista la domanda particolarmente debole.

Italia: FtseMib, brusca inversione dopo massimi a 17.680 punti

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con un -0,65%, a quota 17.390 punti, dopo aver condotto l’intera mattinata al rialzo. Prese di profitto sui bancari che hanno perso quasi tutti poco più dell’1%. Precipita Generali (-3,1%) in scia con la presentazione del nuovo piano strategico e la conference dell’ad. Mario Greco a Londra. Sebbene un utile operativo di 5 miliardi di euro a regime dal 2015 sembri essere un po’ ambizioso, il calo sulle quotazioni riflette una situazione di eccessi dopo i recenti rialzi. Le pressioni di vendita dopo l’avvicinamento ai 15 euro sembra essere pertanto fisiologica. Vola Fiat (+6,25%).

Valute: Eur/Usd, Bernanke potrebbe alimentare spike a 1,3486

Sul fronte valutario, rimane sostenuto l’euro/dollaro, nonostante la brutta accelerazione al ribasso dei listini azionari del pomeriggio. Il cross questa sera attenderà il discorso di Bernanke che potrebbe far indebolire il dollaro statunitense se dovesse esserci un sostanziale rinvio al ritiro delle misure di stimolo annunciate lo scorso dicembre. Il top del 2012 a 1,3486 è ormai alla portata per il cross è uno spike rialzista potrebbe esserci proprio questa sera.

Macro: Usa, consumi e produzione industriale creano pretesti per prese profitto

Sul fronte macro, è stata una seduta povera di spunti. Già da domani saranno in agenda dati di rilievo soprattutto dagli Usa, con le vendite al dettaglio e l’indice manifatturiero della Fed di New York che saranno monitorati dal mercato. A seguire mercoledì i dati sulla produzione industriale e l’inflazione. Tutti elementi che potrebbero costituire un pretesto per possibili prese di profitto.

Titoli di Stato: Tesoro annuncia lancio nuovo Btp 15 anni

Sul fronte governativo, non ci sono state aste di rilievo oggi. Domani focus sulle aste Letras spagnole fino a 5,5 miliardi di euro. Le favorevoli condizioni del mercato stanno spingendo i vari dicasteri delle Finanze ad approfittarne. Proprio oggi il Tesoro italiano ha comunicato di aver incaricato 5 banche di investimento per l’emissione di un nuovo Btp a 15 anni.

Commodity: Wti vicino ai 93 dollari/barile

Tra le commodity, rimane ancora abbastanza tonico l’oro, con il prezzo spot che si è portato a 1.670 dollari/oncia. Vira in negativo il petrolio, con il Wti che si è portato sul supporto a 93 dollari/barile, dove transita al momento la media mobile a 200 ore.

VINCENZO LONGO Market Strategist IG