Focus

Proseguono in lieve calo gli indici statunitensi questo pomeriggio nonostante i buoni dati macro. Il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,4%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un -0,11% e l’S&P 500 un -0,24%. In Europa il Ftse 100 di Londra ha terminato le contrattazioni a -0,33%, mentre il Dax di Francoforte ha fatto registrare un -0,64% e il Cac di Parigi un -1,62%. Il sentiment sul mercato ha risentito dei commenti del ministro delle Finanze spagnolo, Guindos, il quale ha dichiarato che la situazione in Spagna rimane “critica” e il rapporto tra il debito/Pil salirà nel 2012 a 79,8% dal 68,5% del 2011. Secondo un report di Fitch il rapporto debito/Pil in Grecia potrebbe salire al 170% nel 2013, in scia alla contrazione economica che colpirà il Paese. Sono state smentite dal portavoce del commissario degli Affari economici e monetari, Olly Rehn, le voci secondo cui nel corso dell’ultimo Eurogruppo sarebbe stato rilasciato un documento dove si richiedevano all’Italia ulteriori misure per la crescita. Le attenzioni si sposteranno ora alle minute del Fomc di questa sera e all’appuntamento di domani della Bce, dove non ci attendiamo nessuna variazione in termini di tasso di riferimento né in termini di misure non convenzionali, alla luce anche delle recenti pressioni rialziste (temporanee) dei prezzi dei carburanti. La fase di correzione sui mercati (europei), potrebbe continuare ancora qualche seduta e una ripresa del trend rialzista potrebbe esserci dopo le festività pasquali.

Italia: Ftse Mib chiude su prima area di supporto

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in calo del 2,04% a 15.624 punti. L’indice si è portato al ridosso di un primo supporto, dove potrebbe partire un rimbalzo nelle prossime due sedute. Male soprattutto il comparto bancario, con Banca Popolare di Milano che ha chiuso in calo del 6,6%. Questa mattina l’agenzia di rating Standard&Poor’s ha messo sotto osservazione il rating della banca per un possibile downgrade. Pesante tonfo di Banco Popolare (-6,75%), Intesa SanPaolo (-4,73%) e Unicredit (-4,97%). Recuperano terreno i titoli legati all’operazione di fusione Unipol-Fondiaria Sai, con l’assicurazione bolognese che ha terminato gli scambi con un +5,65% e Premafin del 23%. Bene anche Milano Assicurazioni (+3%). Ancora pesante calo per Eems (-8,74%). Modesto calo per Fiat (-0,78%). Nonostante i brutti dati sulle immatricolazioni italiane di marzo, il titolo è stato sostenuto dai dati sulle vendite di Chrysler in Usa. Buono spunto di Autogrill (+2,6%) sulla scia delle voci di spin-off.

Valute: Fomc potrebbe portare volatilità al dollaro

Tra le valute, staziona in area 1,33 l’euro/dollaro nella seduta odierna nonostante l’andamento negativo delle borse. Il cambio non sembra risentire particolarmente dei nuovi timori lanciati sulla Spagna e sull’Italia. La moneta unica è ora a 1,3320 dopo aver trovato supporto ripetutamente nel corso della seduta a 1,3300. Il supporto successivo rimane a 1,3260, mentre la resistenza passa per 1,3380-1,34. Tenta il recupero il biglietto verde contro lo yen oggi dopo il pesante calo di ieri. Gli acquisti odierni sul dollaro sembrano essere il frutto di un rimbalzo tecnico piuttosto che dei buoni dati cinesi sul Pmi servizi di marzo rilasciato nella notte. Sarà interessante osservare il movimento del cambio dopo la pubblicazione delle minute del Fomc di questa sera. Non ci attendiamo novità di rilievo. All’interno della Federal Reserve si sta assistendo a un dibattito tra le “colombe” e i “falchi” su un eventuale quantitative easing. Il cross si colloca ora a 82,30 dopo aver toccato ieri sera in chiusura 81,60. Il primo livello al ribasso si colloca a 82-81,60, mentre le resistenze passano per 82,60 e 83,00.

Macro: beni durevoli trainano ordini industria, settore aereo sarà novità del 2012

Sul fronte macro, gli ordini all’industria in Usa a febbraio sono saliti dell’1,3% su base mensile, dovuto al deciso contributo degli ordini di beni durevoli (+2,4%). Marginale rialzo per i beni non durevoli (+0,4%). Nonostante il calo a febbraio per gli ordini di aeromobili, questo comparto sarà il drive del 2012. Nella notte forte rialzo per il Pmi servizi in Cina a marzo, che si è attestato a 58 punti dai 48,4 del mese precedente. In Gran Bretagna il Pmi del settore delle costruzioni a marzo è salito a 56,7 punti dai 54,3 di febbraio. Si tratta del valore più alto da 21 mesi. I prezzi alla produzione dell’area euro a febbraio sono saliti del 3,6% dal 3,8% di gennaio (3,5% atteso).

Titoli di Stato:  spread Btp-bund rimane intorno 330 pb

Sul fronte governativo, lo spread tra il decennale italiano e quello tedesco è risalito a 333 punti base questo pomeriggio dopo un breve restringimento a 325 pb nella mattinata.

Commodity: oro volatile in attesa minute Fomc

Tra le commodity, deciso spike ribassista per l’oro nel pomeriggio, con le quotazioni che hanno toccato per un momento i 1.667 dollari/oncia prima di tornare a 1.674 dollari. Questa sera la volatilità potrebbe continuare se dalle minute del Fomc dovessero esserci novità di rilievo. Azzera le perdite della mattinata il petrolio sulla scia dei buoni dati macro statunitensi. Il prezzo spot dell’oro nero è salito in prossimità dei 105 dollari/barile.

Vincenzo Longo,
Market Strategist of IG Markets Italy