Inizio di giornata negativo per le Borse europee, compresa Milano, dopo il mancato accordo sulla Grecia da parte dell’Eurogruppo. I leader europei e il Fondo monetario internazionale non hanno trovato un accordo sul versamento della nuova tranche di aiuti ad Atene e la decisione è stata rimandata a lunedì prossimo. Questa mattina il premier ellenico, Antonis Samaras, avrebbe dichiarato secondo le principali agenzie di stampa che la stabilità della zona euro è a rischio senza un accordo per la Grecia.

La divergenza riguarda il rapporto debito/Pil al 120% che la Grecia deve raggiungere, e il termine entro il quale deve farlo. L’Eurogruppo sosteneva una proroga di due anni da concedere ad Atene, per evitare di dover cancellare parte del debito greco nei confronti degli altri Stati membri, ma l’Fmi è stato irremovibile, ribadendo che la scadenza del 2020 deve essere categoricamente rispettata anche a costo di un altro “haircut”.

In questo scenario a Londra l’indice Ftse è partito con un calo dello 0,27% a 5732 punti, seguito a ruota dal Cac40 di Parigi, in ribasso dello 0,25% a 3453 punti. A Francoforte il Dax cede a inizio seduta lo 0,34% a 7149 punti e a Madrid l’Ibex perde lo 0,44% a 7744 punti. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib prosegue sulla via dei ribassi segnano in avvio un -0,30% sopra quota 15.200 punti. Tra i peggiori, i titoli bancari con Banco Popolare e Banca Popolare dell’Emilia Romagna in fondo al listino.