A partire dal prossimo anno, ottenere borse di studio per l’Università potrebbe essere più facile per gli studenti meritevoli o che si trovano in situazioni disagiate. La Ministra dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha infatti provveduto ad elevare le soglie massime per l’anno accademico 2016-2017: per l’Isee (ossia Indicatore della situazione economica equivalente) questa sarà di 23 mila euro mentre per l’Ispe (Indicatore della situazione patrimoniale equivalente) 50 mila euro.

Il problema, però, è che alla fine non per tutti gli studenti potrebbe essere così facile ottenere borse di studio. Lo afferma Link – Coordinamento universitario, secondo cui l’Italia rischia di essere spaccata in due. Solo alcune Regioni si sono infatti adeguate al decreto approvato dal Ministero e a rimetterci potrebbero essere i ragazzi che studiano nel Meridione. Ad erogare le borse di studio sono infatti le Regioni stesse, che però sono libere di adeguarsi oppure no al decreto ministeriale.

A quanto pare, ad essersi adeguate al decreto ministeriale, fino a questo momento, sono state Lazio, Abruzzo, Piemonte, Toscana, Veneto ed Emilia Romagna. A breve dovrebbero farlo anche Marche, Lombardia, Friuli, Puglia, Campania. Qui la soglia massima per Isee e Ispe è stata innalzata, permettendo agli studenti esclusi di rientrare nelle fasce di idoneità per ottenere le borse di studio. Per contro, in Regioni quali Liguria, Sicilia, Sardegna, Molise e Calabria non si avrebbero notizie su eventuali provvedimenti di innalzamento delle soglie. La situazione, come si può ben notare, sarà dunque particolarmente difficoltosa per i ragazzi che studiano nel Mezzogiorno, dove l’idoneità per ottenere le borse di studio potrebbe restare invariata e a molti ragazzi e alle loro rispettive famiglie potrebbe essere negato l’aiuto economico per il proprio diritto allo studio.

Link – Coordinamento universitario ha già fatto sapere che si attiverà per far sì che la soglia sia uguale in tutte le Regioni d’Italia e per ottenere una No Tax Area per tutti quegli studenti il cui reddito Isee arriva fino a 28 mila euro.