I principali mercati azionari asiatici hanno vissuto oggi una seduta contrastata, con i dati migliori delle attese pubblicati in USA ieri che non sono stati sufficienti a spingere tutti i listini a nuovi massimi annui. Al rialzo della borsa di Shanghai (1,2%) ha fatto da contraltare il calo di quella Coreana (-0,5%) e di quella di Taiwan mentre sono rimaste sostanzialmente invariate Tokyo (+0,06%) e Hong Kong (+0,06%).

In Cina attese per una crescita dei consumi interni

In Cina, dopo una settimana negativa, l’indice di Shangai è rimbalzato nonostante il negativo andamento delle società immobiliari, che fa seguito alle dichiarazioni del premier cinese Wen Jibao secondo cui i prezzi delle case sono ancora lontani dall’essere ragionevoli. A trascinare il listino sono state le società produttrici di beni di consumo per le attese che il Governo possa attuare in futuro politiche per spingere i consumi interni e ribilanciare l’economia. Sono, così, salite le società automobilistiche e i produttori di liquori.

La borsa sud Coreana ha risentito del calo di Hyundai Motor (-2,2%) per la decisione di vendere Hyundai Wia ad un prezzo inferiore alla chiusura di ieri.

Il Nikkei ha visto i guadagni limitati dalla stabilizzazione dello Yen nei confronti del Dollaro, che non ha permesso alle società esportatrici di estendere i progressi della prima parte della settimana. Il calo dello Yen grazie alle politiche monetarie espansive della Banca Centrale giapponese ha spinto al rialzo titoli come Toyota di quasi il 40% da inizio anno.