Le principali borse asiatiche hanno vissuto una seduta contrastata, con i forti rialzi della borsa Coreana (+1,33%) e di quella di Taiwan (+2%) che hanno trovato un contraltare nel calo dello 0,6% dell’indice della borsa cinese. Il Nikkei è rimasto invariato, in linea con la seduta priva di spunti sul mercato valutario, dove lo Yen ha registrato variazioni contenute sia contro il Dollaro sia contro l’Euro.

In Cina preoccupazioni sul mercato immobiliare

La borsa cinese oggi ha chiuso in ribasso sulla scia delle aspettative che il Governo continuerà ad attuare politiche per raffreddare i prezzi delle case e che i governi locali non faranno nulla per contrastare questa scelta. Ad esempio, le speculazioni secondo cui la città di Shangai avrebbe permesso di comprare una seconda casa ai non-residenti sono state smentite ed il divieto resterà in vigore. Dopo essere salito di oltre il 17% da inizio anno, l’indice delle società di costruzioni è arretrato oggi del 2,5%.

I timori degli analisti sono che il rallentamento del mercato immobiliare possa avere effetti negativi sull’intera economia. Gli acquisti alla borsa di Shanghai si sono, così, rivolti oggi sui beni di consumo, con l’indice settoriale salito dell’1%.

Gli altri indici asiatici sono stati favoriti dal balzo di Wall Street e dalle positive indicazioni economiche. Ad esempio il Kospi ha beneficato del rialzo del 3,3% m/m della produzione industriale in gennaio, che ha decisamente superato le attese di consensus per un ribasso dello 0,5% m/m. Positivo è stato anche l’impatto del ribasso dei prezzi del petrolio, che ha favorito le compagnie aeree.