I principali mercati azionari asiatici hanno registrato la seconda seduta negativa consecutiva sulla scia della debolezza delle piazze occidentali e del ribasso degli investimenti in Cina per il quinto mese consecutivo. La borsa di Shanghai ha perso lo 0,5% e l’Hang Seng di Hong Kong lo 0,7%. Il Nikkei ha sovraperformato gli altri indici della regione chiudendo praticamente invariato nonostante lo Yen si sia rafforzato nei confronti del Dollaro statunitense.

In attesa dell’asta spagnola

I movimenti sulle piazze asiatiche sono, comunque, stati contenuti in attesa dell’asta di titoli spagnoli a breve termine che si terrà oggi. Gli investitori hanno preferito non prendere posizione in attesa di avere maggiori notizie sulle prospettive della crisi del debito nei paesi periferici dell’area Euro. Il rialzo di Citigroup a Wall Street ha favorito i titoli finanziari, con l’eccezione di China Construction Bank, arretrata del 2,5%. Il titolo ha risentito del calo degli investimenti diretti in Cina, anche se questo è stato la metà di quanto atteso dagli economisti.

A Sidney, dove l’indice S&P/Asx 200 è arretrato dello 0,3%, grande protagonista è stato il settore minerario, con Energy Resources of Australia salita di oltre l’11%. La società controllata da Rio Tinto ha annunciato un piano di taglio dei costi per 150 milioni di Dollari australiani nei prossimi due anni. Il farmaceutico CSL è salito dell’1,5% grazie al giudizio favorevole di UBS.