Per la quarta seduta consecutiva le borse asiatiche hanno chiuso in ribasso sulla scia delle incertezze sul futuro dell’area Euro e del calo di Wall Street, dove gli indici hanno perso intorno all’1%. In Europa ai deboli dati economici si sono unite le incertezze politiche in Olanda e Francia che mettono a repentaglio una maggiore disciplina di bilancio. Il Nikkei ha chiuso in ribasso dello 0,8%, il Kospi coreano dello 0,45% e la borsa di Shanghai dell’1%. Hanno, invece, sovraperformato lo S&P/Asx australiano (0,2%) e l’Hang Seng di Hong Kong (-0,1%).

In ribasso le società esportatrici

Della difficile situazione in area Euro hanno risentito soprattutto le società esportatrici, che potrebbero vedere il loro giro d’affari diminuire nei prossimi mesi nel caso la situazione all’interno dell’area Euro non dovesse migliorare. Le società giapponesi sono state penalizzate anche dal rialzo dello Yen, che nelle fasi di debolezza dei mercati è acquistato come bene rifugio. Honda, ad esempio, ha perso lo 0,3% e Nissan lo 0,4%.

La borsa australiana ha beneficiato del rialzo inferiore alle attese dei prezzi al consumo nel corso del primo trimestre dell’anno, che potrebbe favorire un taglio dei tassi da parte della Banca Centrale Australiana per sostenere la crescita economica. Il Dollaro australiano si è indebolito contro tutte le principali valute internazionali.

La borsa di Hong Kong è stata trascinata da Sino Land, avanzata di oltre il 2%. HSBC, invece, dopo un’apertura in rialzo è stata preda delle prese di beneficio e ha chiuso in rialzo sono marginale.