I timori che la crescita economica internazionale possa rallentare in maniera molto marcata nel corso dei prossimi trimestri hanno penalizzato oggi le borse asiatiche, hanno chiuso in ribasso. Il Nikkei è arretrato dello 0,7%, il Kospi coreano dell’1,2% e lo S&P/Asx200 australiano dello 0,5%. Unica borsa che è riuscita a sottrarsi alla tendenza negativa è stata quella di Hong Kong, dove l’Hang Seng ha chiuso praticamente invariato.

Possibili novità sullo Yuan

La borsa di Hong Kong ha beneficiato delle attese che il divieto di acquistare Yuan per i non residenti nella città possa finire, favorendo le banche. Ad esempio, Hang Seng bank è salita dell’1%. In rialzo si sono mosse anche le società immobiliari per i giudizi positivi espressi da alcune investment bank. China Overseas Land & Investment è salita del 2,4% dopo che CCB International ha raccomandato di comprare il titolo.

La borsa cinese ha chiuso al minimo degli ultimi 5 mesi per il rafforzarsi dei timori sulle prospettive di crescita della seconda economia mondiale. L’investment bank statunitense Citigroup ha oggi rivisto al ribasso le proprie stime sulla crescita dell’economia cinese nell’anno in corso, portandole dall’8,1% al 7,8%. Inoltre, secondo alcune indiscrezioni, il Governo Cinese potrebbe introdurre una tassa sulla proprietà per garantire una crescita sostenibile del mercato immobiliare.

La borsa coreana ha risentito del forte ribasso di Samsung, che lasciato sul campo il 4,2% per i timori che i risultati del secondo trimestre possano essere inferiori a quanto stimato in precedenza. Il taglio delle stime di alcuni broker negli ultimi giorni è un segnale in tal senso.