Le principali borse asiatiche hanno chiuso oggi in ribasso, penalizzate ancora una volta dalla crisi in area Euro e dai timori di un rallentamento dell’economia cinese. A pesare sui listini, ed in particolare sui titoli tecnologici, è stato anche l’andamento inferiore alle attese dei risultati trimestrali di Apple, che li ha annunciati dopo la chiusura di Wall Street. Il Nikkei ha chiuso in ribasso per la quarta seduta consecutiva a 1,44%, l’Hang Seng di Hong Kong a -0,8% e il Kospi a -1,37%.

FMI preoccupato per l’economia cinese

Il Fondo Monetario internazionale ha dichiarato di vedere forti rischi al ribasso per l’economia cinese ed ha invitato il Governo ad attuare delle misure per stimolare la domanda interna. L’indice della borsa di Shanghai si è mantenuto a ridosso dei minimi degli ultimi 3 anni. Dal punto di vista macroeconomico, l’indice di fiducia dei consumatori in Sud Corea è sceso al minimo degli ultimi 5 mesi a causa del rallentamento dell’economia mondiale e il Giappone ha inaspettatamente registrato un surplus di bilancia commerciale in giugno grazie al calo dei prezzi del petrolio.

L’andamento inferiore alle attese dei conti di Apple ha penalizzato tutti i fornitori della società statunitense. Ad esempio, Toshiba, società che fornisce i semi-conduttori per l’iPad, ha chiuso in calo del 7,3% e Hon Hai Precision, che assembla sia gli iPhone sia gli iPad ha perso il 4,3%. In calo si è mossa Samsung, società rivale della Apple, che ha perso l’1%.