Le borse asiatiche hanno aperto la settimana all’insegna di un cauto ottimismo grazie alle positive indicazioni arrivate nel fine settimana dalla Grecia e nonostante i segnali di debolezza dell’economia cinese. Il Nikkei ha chiuso con un rialzo dello 0,2%, l’Hang Seng di Hong Kong dello 0,6% e la borsa di Shanghai dello 0,3%. La borsa australiana ha chiuso con un progresso dell’1% grazie per le attese che l’economia mondiale possa migliorare nei prossimi mesi.

Segnali positivi dalla Grecia

Nel fine settimana sono arrivati segnali positivi dalla Grecia. Gli ultimi sondaggi, infatti, hanno evidenziato un vantaggio del 5,7% del partito Nuova Democrazia, che appoggia il piano di austerity accordato con Bruxelles, su Syriza, partito che invece è contrario e che era considerato in vantaggio. Un’eventuale vittoria di Nuova Democrazia renderebbe l’uscita della Grecia dall’Euro meno probabile.

In Cina, le prospettive dell’economia diventano sempre meno positive. Il dato sui profitti industriali pubblicato nel fine settimana ha evidenziato un calo in aprile dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno conto il -1,3% di marzo. Questo dato aumenta le possibilità che il Governo implementi delle manovre a sostegno della crescita.

In Australia sono stati i titoli più legati all’andamento del ciclo economico, con in primo piano le risorse di base: Rio Tinto è salita dell’1,7% e BHP Billiton dell’1,5%.