Le principali piazze azionarie asiatiche hanno registrato la seconda seduta consecutiva negativa per i timori sulle prospettive dell’economia globale dopo l’andamento inferiore alle attese dei dati economici pubblicati ieri in USA e delle tensioni in area Euro, dove la situazione della Spagna resta critica nonostante la buona domanda nell’asta di titoli di stato Spagnoli a medio – lungo termine di ieri. Il Nikkei è arretrato dello 0,2%, l’Hang Seng di Hong Kong dello 0,1% ed il Kospi Coreano dell’1,3%. L’indice della borsa di Shanghai si è mosso in controtendenza, salendo dello 0,9% per le attese che la politica monetaria possa diventare più espansiva nei prossimi mesi.

Cina in gran spolvero

Nonostante il ribasso degli altri mercati azionari asiatici, la borsa cinese ha chiuso oggi in rialzo per le indiscrezioni dell’agenzia di stampa Xinhua Agency News secondo cui la People Bank of China potrebbe aumentare la liquidità sul mercato attraverso una serie di operazioni straordinarie. Tale notizia era già stata diffusa negli scorsi giorni ma ha avuto un effetto forte oggi grazie alle incertezze sulla crescita mondiale che potrebbero accelerare le decisioni di politica monetaria.

Le società esportatrici e le risorse di base sono state le più penalizzate dai timori sullo scenario economico mondiale. A Tokyo Toyota è arretrata dell’1,8%, mentre Samsung ha perso l’1,7% a Seoul. La borsa coreana ha visto il tonfo di LG Chem, scesa di oltre il 9% dopo avere annunciato un calo del 42% degli utili trimestrali.