In attesa della pubblicazione in calendario oggi del rapporto sul mercato del lavoro statunitense, i maggiori indici azionari asiatici hanno chiuso. Le mosse espansive adottare ieri dalla Banca Centrale Cinese, dalla Bank of England e dalla Banca del Popolo Cinese non hanno rassicurato gli investitori sulle prospettive dell’economia mondiale nei prossimi mesi. Il Nikkei ha chiuso in ribasso dello 0,6%, l’Hang Seng di Hong Kong dello 0,2% e il Kospi coreano dello 0,9%.

Banche cinese in ribasso

La decisione delle autorità monetarie cinesi di tagliare i tassi ha provocato un calo del settore bancario cinese, per i timori che la redditività dei gruppi nei prossimi mesi possa scendere in maniera marcata. Ad esempio Industrial & Commercial Bank, la maggiore banca cinese quotata ad Hong Kong, è arretrata dello 0,7%, così come China Construction Bank. A parere degli esperti, inoltre, la mossa espansiva di ieri potrebbe non essere l’ultima, con un taglio delle riserve obbligatorie che le banche commerciali devono tenere presso la banca centrale che potrebbe essere deciso a breve.

Sul mercato coreano, Samsung ha perso il 2% dopo avere presentato ricavi trimestrali inferiori alle attese. È stata una seduta debole per tutte le società esportatrici. Ad esempio, Canon, che realizza circa un terzo del fatturato in Europa, è arretrata del 2,8% mentre Toyota è riuscita a contenere le perdite allo 0,3%. I timori sulle prospettive dell’economia cinese hanno pesato su BHP Billiton, scesa dell’1%.