Le principali borse asiatiche hanno vissuta oggi una seduta all’insegna della debolezza per i timori che l’economia mondiale possa registrare un netto rallentamento nel corso dei prossimi mesi. Oltre ai soliti timori sulle prospettive dell’area Euro, che continueranno almeno sino alla prossime elezioni del 17 giugno in Grecia, e all’andamento inferiore alle attese degli ordini di beni durevoli in USA, i mercati hanno dovuto fare i conti anche con il rallentamento del mercato del credito in Cina. La borsa cinese ha chiuso con un calo dello 0,6%, quella di Hong Kong dello 0,2% mentre il Nikkei ha chiuso a +0,2%.

Rallentano i crediti in Cina

Sulla borsa cinese ha pesato il calo dei titoli finanziari per la notizia che le principali cinesi potrebbero mancare l’obiettivo in termini di crescita dei crediti fissato per il 2012 a causa della poca richiesta da parte delle imprese industriali. I nuovi prestiti potrebbero fermarsi a 7 mila miliardi di Yuan contro gli 8 mila miliardi preventivati. China Minsheng Banking Corp ha perso l’1%.

Sulla scia del recupero delle società esportatrici, che ha coinvolto un po’ tutti i mercati asiatici, la borsa Coreana è avanzata dello 0,5% grazie al rialzo dell1,3% di LG Electronics e dello 0,7% di Kia Motors. La borsa australiana è arretrata dello 0,6%, con un iniziale rimbalzo delle materie prime che non è stato sufficiente a sostenere il mercato. Newcrest mining ha chiuso a -0,5% e Rio Tinto a -0,8%.